13 Maggio 2020

Immigrati, Codacons Calabria: “Il Governo sta cincischiando”

Lettere al Giornale di Calabria “Le restrizioni alla circolazione dei lavoratori imposte per contrastare l’ epidemia da covid-19 hanno rivelato tutta l’ ipocrisia di un modello economico e sociale, in particolare nel settore dell’ agricoltura e in quello del caregiving familiare, improntato allo sfruttamento del lavoro nero dei migranti. In questo contesto, la sanatoria dei lavoratori irregolari è un atto di civiltà non più procrastinabile perché è l’ unico efficace strumento che consente l’ emersione di situazioni di manodopera irregolare e allo stesso tempo garantisce alle imprese, specialmente quelle del settore agricolo, la possibilità di continuare ad avere la forza lavoro necessaria per assicurare la tenuta della filiera produttiva, evitando l’ impennata dei prezzi dei prodotti alimentari essenziali. Senza una sanatoria – sostengono Francesco Di Lieto e Piero Mongelli del Codacons – verrebbe irrimediabilmente compromessa la tutela della salute pubblica perché gli irregolari presenti sul territorio continuerebbero a vivere in uno stato di clandestinità senza la possibilità di accedere alle cure del sistema sanitario nazionale, aumentando in maniera esponenziale il rischio della propagazione del contagio da coronavirus. Senza una sanatoria i lavoratori irregolari verrebbero abbandonati ad una situazione di illegalità che finirebbe con l’ incentivare la piaga della riduzione in schiavitù ed aumentare i profitti del caporalato e dell’ intermediazione mafiosa della manodopera. Senza una sanatoria verrebbero danneggiate le imprese oneste che non assumono lavoratori irregolari e che ovviamente non avrebbero la forza lavoro necessaria per la raccolta dei prodotti agricoli, con il rischio che la frutta e la verdura marciscano nei campi. Una situazione che finirebbe per avvantaggiare le imprese disoneste che non si fanno scrupoli a servirsi della manodopera degli schiavi irregolari per portare a termine la raccolta dei prodotti alimentari da rivendere sul mercato”. redazione@giornaledicalabria.it.

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