30 Luglio 2018

Ilva, proteste per il “maxi tavolo” a Roma

il governatore ligure giovanni toti al mise insieme con il sindaco marco bucci e i rappresentanti sindacali del ramo genovese dell’ azienda. ma all’ incontro partecipano decine di associazioni e interlocutori
Ministero dello Sviluppo Economico particolarmente “affollato” lunedì mattina per il tavolo sul futuro dell’ ulva convocato dal ministro Luigi Di Maio, annunciato inizialmente come ristretto ai vertici della cordata Arcelor Mittal (che ha acquisito l’ azienda), ai rappresentanti sindacali e degli enti locali e allargato poi dallo stesso Di Maio a oltre 62 delegazioni diverse. Nessun focus su Genova e Cornigliano, dunque, come richiesto da Toti, Bucci e dalle segreterie sindacali: in mattinata a Roma sono arrivati i sindaci di tutti i Comuni che gravitano nella galassia Ilva e i governatori di Puglia, Liguria e Piemonte, il presidente dell’ autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini, i prefetti di Taranto e Genova, tutte le sigle sindacali, e ancora le associazioni degli imprenditori,il sindacato dei manager Federmanager, il Codacons, l’ associazione dei commercianti di prodotti ferrosi, Assofermet, membri di associazioni ambientaliste, comitati civici e di quartiere e altre micro associazioni locali che si sono occupati della vertenza nel corso degli anni. Un tavolo decisamente affollato, come detto, che ha suscitato non poche perplessità tra i partecipanti liguri. Su Ilva, infatti, Toti aveva chiesto in accordo con le sigle sindacali un incontro dedicato, focalizzato sullo stabilimento di Cornigliano e sul rispetto dell’ accordo di programma siglato nel 2005. Nell’ incontro odierno iniziato a Roma intorno alle 10, invece, la vertenza genovese avrà molto meno margine di discussione di quanto governatore ligure e sindacati si erano auspicati.

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