24 Febbraio 2021

Ilva: processo; mitilicoltori, compromessa tradizione secolare

TARANTO
(ANSA) – TARANTO, 24 FEB – “La compromissione, per via dell’inquinamento del siderurgico, di una tradizione secolare, tramandata da generazione in generazione, che ha dovuto fare i conti con la scriteriata, incontrollata e costante opera di distruzione dell’ecosistema del Mar Piccolo, costituisce un ulteriore danno, di natura incalcolabile, che sarà trasmesso anche alle future generazioni”. Lo ha detto l’avvocato Mimmo Lardiello quale difensore di 15 società cooperative operanti nel settore della mitilicoltura che si sono costituite parte civile nel processo “Ambiente svenduto” per il presunto disastro ambientale causato dall’Ilva negli anni di gestione dei Riva. Il legale si è associato alle richieste di condanna formulate dai pubblici ministeri e chiesto per i suoi assistiti il risarcimento per i “danni patiti” e “una condanna provvisionale, immediatamente esecutiva, che riconosca loro almeno una somma pari agli utili netti non ottenuti per ogni annualità che ha seguito i provvedimenti di blocco della commercializzazione”. Oggi hanno discusso anche gli avvocati del Codacons Carlo Rienzi, Giuliano Leuzzi e Vincenzo Rienzi, chiedendo alla Corte d’Assise di disporre la confisca dell’acciaieria e riconoscere un risarcimento “di 100mila euro a cittadino, in assenza di malattie e solo per l’esposizione alle sostanze tossiche emesse nell’ambiente. Danno – spiega l’associazione – più elevato, e diverso da caso a caso, nelle situazioni in cui i cittadini abbiano sviluppato patologie”. (ANSA).

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