28 Luglio 2018

Ilva, lunedì al Mise maxi tavolo Il sindaco di Taranto: una farsa

LA VERTENZA ROMA Più che un tavolo sarà una tavolata. Lunghissima. È un elenco che occupa ben tre pagine quello dei convocati al Mise lunedì mattina dal ministro Di Maio per l’ annunciata riunione interistituzionale sulla cessione del gruppo Ilva. Al confronto saranno presenti, oltre ai dirigenti del Mise, i commissari straordinari e i vertici della cordata che si è aggiudicata la gara (AmInvestco Italy con ArcelorMittal), il capo di gabinetto del ministero dell’ Ambiente e i sindacati (Fim, Fiom e Uilm, Ugl, Usb e Cgil, Cisl, Uil e Ugl), i governatori di Puglia, Liguria, Piemonte e Lombardia nonché il presidente della Provincia di Taranto e il sindaco di Taranto assieme a quello di Statte, Crispiano, Massafra, Montemesola, Genova, Novi Ligure. Posto riservato inoltre anche per il prefetto di Taranto, il presidente dell’ autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. E poi: Federmanager, Confindustria, Società per Cornigliano, Codacons, Assofermet, le associazione ambientaliste. A fare i conti, se ogni invitato si presenta in coppia, sono almeno una sessantina di persone. Una riunione, quindi, che rischia di essere oceanica anche nei tempi. A meno che il ruolo degli invitati (salvo i vertici della cordata vincitrice, che esporranno il piano) non sia solo quello di ascoltare senza diritto di parola. In attesa di conoscere bene le regole della tavolata, c’ è già chi protesta e definisce la riunione «una farsa», una «messinscena». «Cosa sarebbe questa ennesima messa in scena del tavolo del 30 luglio?» attacca il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. Che così prosegue: «Mi rammarica molto vedere che siamo tornati, con incredibile superficialità e dopo tanta confusione, indietro di mesi». Allargare il tavolo a così tanti soggetti, continua il primo cittadino di Taranto, «è la forma per non decidere alcunché di serio, a meno che l’ attuale Ministro non abbia già qualche comunicazione definitiva da trasmettere alle nostre comunità. Io esigo di conoscere le nuove proposte in tema ambientale di Mittal, ma non accetterò una carrellata di fredde slide. Il Comune di Taranto non può vestire la parte del semplice auditore, al pari di chiunque». Intanto un altro soggetto è pronto a scendere in campo in questa partita su Ilva sì o Ilva no. Le commissioni Attività produttive, Ambiente e Bilancio del Senato hanno deciso di avviare un’ indagine conoscitiva sul Siderurgico di Taranto e «sull’ operato dei commissari straordinari dell’ Ilva». Gi.Fr. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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