29 Luglio 2012

ILVA: LA FABBRICA NON DEVE CHIUDERE MA LA BONIFICA VA FATTA SUBITO

    ILVA: LA FABBRICA NON  DEVE CHIUDERE MA LA BONIFICA VA FATTA SUBITO

    DOMANI IL CODACONS DENUNCIA I MINISTRI DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE PER OMISSIONE DI ATTI DOVUTI E CONCORSO IN INQUINAMENTO

     

    Domani il CODACONS , che sara’ presente all’udienza del riesame del 3 agosto in quanto parte offesa come associazione ambientalista nazionale, denuncera’ i ministri dell’ambiente e della salute che si sono succeduti negli anni – responsabili per il dissesto dell’ILVA –  alla luce dei reati di omisisone di atti dovuti e concorso in inquinamento e disastro ambientale.
    L’associazione ricorda inoltre al Gip di Taranto che la fabbrica non deve chiudere durante la bonifica : cio’ e’ previsto dall’art. 104 bis disp. art. c.p.p., inserito nel codice di rito dall’art. 2, comma 9, lett. b), legge 15 luglio 2009, n. 94, in forza del quale “nel caso in cui il sequestro preventivo abbia per oggetto aziende, societa’ ovvero beni di cui sia necessario assicurare l’amministrazione (…) l’autorita’ giudiziaria nomina un amministratore giudiziario (…)” nulla osta al fatto che l’attivita’ produttiva continui anche in pendenza di un provvedimento di sequestro preventivo che abbia ad oggetto beni per i quali si ponga un’esigenza di utile gestione.
    E tale principio fu confermato di recente dalla  sentenza della Cassazione penale N. 35801 del 2010 proprio per la chiusura di una fabbrica di Taranto.

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