ILVA: CONSIGLIO DI STATO ORDINA A PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DI SPIEGARE PERCHE’ SONO STATI ESCLUSI CODACONS E CITTADINI DAL TAVOLO TECNICO PRESSO IL MISE
NELL’ORDINANZA INTEGRALE EMESSA IERI DAL CDS GIUDICI ACCOLGONO LA RICHIESTA DEL CODACONS E CHIEDONO DI RENDERE NOTE LE FORME DI PARTECIPAZIONE PREVISTE PER I CITTADINI LESI DALL’ILVA
Assume ancora più importanza l’ordinanza emessa ieri dal Consiglio di Stato sul ricorso presentato dal Codacons contro il piano ambientale Ilva. La decisione integrale della seconda sezione del CdS – che in un primo momento era stata diffusa solo in modo parziale e con una serie di OMISSIS per tutelare la privacy dei cittadini ricorrenti – contiene infatti una parte in cui accoglie nella sostanza le censure formulate dal Codacons e dagli abitanti di Taranto circa l’assurda esclusione dell’associazione e dei cittadini dal tavolo di confronto tecnico sull’Ilva convocato presso il Ministero dello Sviluppo economico.
Si legge infatti nell’ordinanza integrale pubblicata ieri:
“è necessario che la Presidenza del Consiglio ed i Ministeri competenti, acquisiti i necessari elementi, riferiscano con urgenza sulla predetta istanza di sospensiva, trasmettendo ogni documentazione utile alla Sezione, con precipuo riguardo all’istituzione del Tavolo tecnico istituzionale presso il Ministero dello sviluppo economico, convocato dal Capo di Gabinetto in data 6 dicembre 2017, alla sua composizione ed alle sue finalità, al programma dei lavori di detto Tavolo, rilasciando anche copia degli atti con cui sarebbe stata rigettata l’istanza di partecipazione dei ricorrenti, e segnalando, non da ultimo, quali forme di partecipazione, anche mediante apposite audizioni, sono eventualmente previste per acquisire l’interlocuzione di soggetti ed associazioni portatori di interessi diffusi e collettivi che ne hanno fatto domanda, in relazione alle misure da adottarsi, ai loro tempi di esecuzione e al relativo cronoprogramma degli interventi, nonché alla possibile implementazione del citato DPCM del 29 settembre 2017”.
“Sai tratta di affermazioni fondamentali che danno grande speranza circa una possibile implementazione del Dpcm del 29 settembre 2017 – afferma il presidente Carlo Rienzi – Il Consiglio di Stato chiede infatti di conoscere le ragioni per cui la nostra associazione è stata esclusa dal tavolo tecnico presso il Mise e di capire quali siano le finalità di questo tavolo e il programma dei lavori, sconfessando così tutte le finzioni di Regione e Comune che si sono lamentati per il Piano ambientale Ilva ma non hanno portato alle estreme conseguenze le loro proteste, dimostrando così di aver agito solo per finalità politiche e non per la tutela della salute dei cittadini”.
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