28 Maggio 2018

ILVA: CONSIGLIO DI STATO ORDINA A MISE, REGIONE PUGLIA E COMUNE DI TARANTO DI APRIRE TAVOLO ISTITUZIONALE AL CODACONS

ACCOLTO RICORSO: ASSOCIAZIONE DOVRÀ FAR PARTE DEL TAVOLO TECNICO. E DOMANI PARTE ESPOSTO CONTRO DIFESA ILVA PER ABUSO DEL PROCESSO

INIZIA A SCRICCHIOLARE DPCM SU PIANO AMBIENTALE ILVA

La seconda sezione del Consiglio di Stato ha accolto il ricorso straordinario promosso dal Codacons contro l’esclusione dell’associazione dal tavolo tecnico sull’Ilva promosso presso il Ministero dello sviluppo economico.
Come noto il Codacons aveva fatto formale richiesta alle istituzioni per partecipare, in rappresentanza dei cittadini di Taranto difesi dall’associazione, ai confronti con gli enti locali sul delicato caso dell’Ilva, richiesta che tuttavia non è stata accolta.
Ora il Consiglio di Stato non solo riconosce le ragioni del Codacons, ma impone l’inserimento dell’associazione all’interno del tavolo tecnico. Scrive infatti il CDS (Presidente Gerardo Mastrandrea):
“può accogliersi l’istanza cautelare, nei limiti della previsione di una doverosa interlocuzione, anche mediante apposita audizione, dei Tavoli tecnico-istituzionali delle Amministrazioni centrali con l’associazione Codacons, in ordine alle tematiche di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana degli insediamenti residenziali in prossimità delle fonti inquinanti (secondo gli interventi programmati e già finanziati), nonché circa l’eventuale implementazione – agli stessi fini – delle previsioni del DPCM impugnato, prescindendo da una partecipazione istituzionalizzata e strutturale ai Tavoli medesimi ma tale da consentire di valutare proposte tecniche e comunque gli apporti partecipativi venienti dalla detta Associazione, in ossequio allo spirito della stessa legge n. 241/90 (artt. 9 e 22)”.

Sempre sul caso Ilva partirà domani l’annunciato esposto del Codacons alla Corte d’Assise di Taranto, al Ministero della giustizia e alla Procura di Taranto contro i legali degli imputati nel processo in corso a Taranto, per la fattispecie di abuso del processo, avendo la difesa degli accusati avviato iniziative legali tese oggettivamente a rallentare il procedimento arrecando un danno sia alla giustizia, sia ai cittadini di Taranto, sia alle vittime dell’Ilva.
“Inizia a scricchiolare il DPCM del 2017 sul piano ambientale Ilva – afferma il presidente Carlo Rienzi – Il nuovo governo dovrà adesso operare per bloccare la vendita della società agli indiani e per avviare la riconversione degli impianti trasformandoli da carbone a gas, bonificando con urgenza il quartiere Tamburi allora scopo di salvaguardare la popolazione”.

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