7 Agosto 2012

ILVA: CODACONS, BENE SEQUESTRO, MALE CUSTODIA FERRANTE

ILVA: CODACONS, BENE SEQUESTRO, MALE CUSTODIA FERRANTE

(ANSA) – BARI, 7 AGO – “Il Codacons condivide la decisione del tribunale del Riesame di Taranto di confermare il sequestro degli impianti Ilva, vincolandolo al risanamento dell’area e non alla chiusura degli impianti, ma boccia la scelta di individuare come custode il presidente Ilva, Bruno Ferrante”. Lo afferma in una nota il Presidente dell’associazione, Carlo Rienzi, secondo cui “il Tribunale ha riconosciuto la tesi sostenuta dal Codacons, che chiedeva di applicare l’art. 104 bis del c.c.p., che prevede proprio la possibilità di mantenere sotto sequestro gli impianti disponendo la prosecuzione dell’attività di produzione, affidandone la gestione ad un custode”. “Ciò che è assolutamente sbagliato, e rappresenta a nostro avviso un grave errore – aggiunge – è la nomina come custode delle aree sotto sequestro del presidente Ilva, Bruno Ferrante. L’amministrazione degli impianti andava invece affidata a soggetti terzi ed estranei alla gestione dell’Ilva, ad esempio l’Arpa o il Prefetto”. Dopo la decisione del Riesame, il Codacons “torna a chiedere a gran voce un risarcimento per i cittadini danneggiati dal disastro ambientale”. “Quasi 1000 tarantini hanno già aderito all’azione risarcitoria lanciata dalla nostra associazione – spiega Rienzi -. Invitiamo la popolazione locale a far valere i propri diritti e chiedere il giusto indennizzo per il danno ambientale subito, aderendo all’iniziativa legale lanciata sul sito www.codacons.it”.(ANSA).

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