27 Settembre 2021

ILVA, ARRESTO ENRICO LAGHI: SU COMMISSARIO GIA’ PESANTI DUBBI NEL 2017 PER INCOMPATIBILITA’ CONFERMATE DALL’ANAC

     

    CODACONS CHIEDE RISPOSTE E PUBBLICA TWEET DI CALENDA CHE NEL 2018 RINGRAZIAVA LAGHI PER L’OTTIMO LAVORO SVOLTO SULL’ILVA

    Il caso dell’ex commissario straordinario dell’Ilva Enrico Laghi, posto agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Potenza, conferma i tanti dubbi sulla figura di Laghi sollevati dal Codacons nel 2017 e confermati dall’Autorità Anticorruzione che si espresse su un esposto presentato dall’associazione dei consumatori, la quale tira oggi in ballo l’ex Ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda.
    Nel 2017 presentammo un esposto all’Anac in merito alle tante nomine di Enrico Laghi che andavano da Unicredit a Cai, da Ilva ad Alitalia – spiega l’associazione – Proprio a seguito della nostra denuncia l’Autorità Anticorruzione inviò una segnalazione al Ministero dello sviluppo economico, chiedendo di rivalutare la nomina di Laghi a commissario straordinario di Alitalia per evidenti incompatibilità legate al suo ruolo di presidente e amministratore in Midco, la società che controllava Alitalia Sai, e anche nel consiglio di Unicredit, uno dei tre principali azionisti della compagnia aerea in amministrazione straordinaria.
    Dubbi che oggi, a seguito delle accuse mosse dalla Procura di Potenza, assumono nuovo valore, e devono portare a risposte chiare e trasparente da parte delle istituzioni.
    Così come spicca il tweet scritto nel 2018 dall’ex Ministro e candidato a sindaco di Roma, Carlo Calenda, che volle fortemente Enrico Laghi come commissario Alitalia e che in merito al caso Ilva scrisse “Sento il dovere di ringraziare Simonetta Moleti, Enrico Laghi e Giampiero Castano. Senza di loro l’Ilva avrebbe già chiuso i battenti da molto tempo. Bravissimi”.

     

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