27 Novembre 2019

Ilva-ArcelorMittal, rinviato al 20 dicembre il contenzioso civile

MILANO. È arrivata quando la porta dell’ aula era già stata chiusa, l’ ad di ArcelorMittal Lucia Morselli. Occhiali da sole e giubbino blu, è riuscita a passare quasi inosservata. L’ obiettivo del colosso franco-indiano nel corso dell’ udienza del procedimento cautelare era quello di prendere tempo. Lo avevano chiesto con un’ istanza depositata alla cancelleria del giudice Claudio Marangoni. Formalmente perché non ha potuto visionare l’ atto di intervento nella causa civile della procura di Milano. E quindi non è riuscito a presentare le memorie. Di fatto anche attraverso il breve intervento dell’ ad, che ha preso la parola in aula per leggere una sua dichiarazione, con cui ha garantito «in pendenza di giudizio, il normale funzionamento degli impianti e la continuità produttiva», riferiscono fonti qualificate del tribunale. L’ azienda ha chiesto trenta giorni. Ne è stato assicurato qualcuno in meno: la prossima udienza si terrà il 20 dicembre. E, nel frattempo, la trattativa col Governo andrà avanti. Tanto che le parti non hanno neanche preso la parola: non la Regione Puglia, non il Comune di Taranto, non il Codacons e neanche la procura che, come annunciato, si è presentata in aula nella formazione completa, col procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e i due pm Mauro Clerici e Stefano Civardi. «Un’ udienza corta vuol dire che c’ è un clima positivo. Ci sono stati degli impegni assunti secondo quanto previsto», ha commentato al termine il legale Giorgio De Nova, che rappresenta i commissari straordinari dell’ ex Ilva. Anche dopo il vertice a Palazzo Chigi dei giorni scorsi, è stata manifestata un’ «intesa di intenti», ha spiegato chi era presente in aula. Tant’ è che se i segnali dovessero continuare a essere positivi, non è escluso che il 20 dicembre il giudice accordi un nuovo rinvio per dare modo alle parti di cercare un accordo.

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