10 Dicembre 2015

ILVA: ANCHE PROPRIETARI DI IMMOBILI, GESTORI DI BAR, RISTORANTI, STRUTTURE RICETTIVE E TURISTICHE POSSONO CHIEDERE I DANNI NEL PROCESSO

ILVA: ANCHE PROPRIETARI DI IMMOBILI, GESTORI DI BAR, RISTORANTI,
STRUTTURE RICETTIVE E TURISTICHE POSSONO CHIEDERE I DANNI NEL PROCESSO

CODACONS APRE L’AZIONE RISARCITORIA AD ESERCENTI E OPERATORI, ANCHE LORO DANNEGGIATI DALL’INQUINAMENTO AMBIENTALE

Potranno costituirsi parte civile nel processo Ilva e chiedere il risarcimento dei danni non solo gli abitanti di Taranto, ma anche chi in città possiede un immobile o una attività commerciale lesa dall’inquinamento dell’ambiente prodotto dallo stabilimento. Lo afferma il Codacons, che estende oggi l’azione risarcitoria a società, esercenti ed operatori vari.
Esiste una pluralità di soggetti che hanno patito un danno diretto dall’inquinamento ambientale di Taranto – spiega l’associazione – Si tratta ad esempio di proprietari di immobili ubicati in prossimità dello stabilimento, le cui abitazioni hanno subito una ingente perdita di valore. Ma anche titolari di attività di ristorazione come bar e ristoranti, hanno ricevuto un danno e perdite sul fronte del valore della propria attività. A costoro si associano le strutture ricettive come alberghi e b&b, agenzie di viaggio, negozi, tour operator, ecc.
L’art. 635 del codice penale afferma infatti: “Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a trecentonove euro.”
Per tale motivo il Codacons apre oggi l’azione risarcitoria Ilva anche a tali soggetti, che possono ottenere assistenza legale inviando una mail all’indirizzo [email protected]

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