Il week-end del saldo
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fonte:
- Il Giorno
Mancano tre giorni e poi…saldi. Da sabato, si potrà acquistare a prezzi ridotti merce che non è stata venduta durante la stagione e vista la contrazione dei consumi, la caccia all`affare si presenta più facile. I negozi poi saranno aperti anche domenica. Intanto, c`è già chi ha cercato di anticipare i tempi e qualcuno l`ha pagata cara: 1.032 euro.
L`annonaria, in questo preriodo effettua controlli mirati nelle vie commerciali e i negozianti pizzicati sono quelli che hanno presentato la vendita «a condizioni favorevoli», con cartelli in vetrina o richiami all`interno in grado di fare intendere che i prezzi sono stati ribassati. La maggior parte degli operatori è corretta, dicono i vigili, però c`è sempre chi ci prova. Al di là delle forme manifeste di sconto, esistono le altre, collaudate da anni e vedono protagonisti soprattutto i negozi di un certo livello: la telefonata ai clienti affezionati, che possono comprare qualche giorno prima del saldo ufficiale, scegliendo meglio e fuori da un`eventuale ressa. Chi compra deve comunque diffidare dei prezzi troppo stracciati. Vale sempre il principio che nessuno regala niente. Sos Consumatori ricorda che i saldi medi in profumeria hanno sconti che vanno dal 20 al 40%, in pelletteria e calzature dal 25 al 50% e nell`abbigliamento dal 30 al 50.
Qualche settimana fa, un gruppo di associazioni dei consumatori aveva chiesto l`anticipo dei saldi, ma una legge regionale, varata sentendo i rappresentanti di categoria, ha vietato iniziative in quel senso, anche perché sarebbe stato difficile organizzare un`operazione del genere. L`invenduto intanto giace e visto che il freddo, quello vero, non si è ancora manifestato pienamente, la stragrande maggioranza della gente ha aspettato a comprare cappotti e piumini, nella speranza che diventino a portata di portafoglio.
Sull`opportunità di anticipare i saldi, è intervenuto Giuseppe Benigni, consigliere regionale Ds, il quale ha affermato che la giunta avrebbe commesso «un grande errore» a cominciare l`11 e non il 7 come in altre regioni: «La decisione danneggia i consumatori e rende confusa la situazione tra commercianti, favorendo la concorrenza sleale». Il consigliere suggerisce quindi di far rispettare la normativa per non creare disparità, ma comunque di prevedere una disciplina diversa per i prossimi anni.
A pochi giorni dall`inizio dei saldi, quest`anno caratterizzato da polemiche, il Codacons fa sapere di non aderire all`iniziativa varata dalla Confesercenti, battezzata “Progetto saldi certificati“. Il disaccordo è sul punto riguardante la restituzione della merce in caso di difetto. Il Codacons sottolinea che la restituzione può avvenire, secondo un articolo del Codice civile, “entro 8 giorni dalla scoperta“ del difetto e non dall`acquisto e che la normativa vale per tutte le merci, non solo l`abbigliamento, come sosterrebbe Confesercenti. Da qui la rottura. Proprio oggi, Confesercenti presenta il progetto, assieme ad Adiconsum, Adoc, Adusbef, Confconsumatori, Federconsumatori e Lega Consumatori.
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