6 Luglio 2013

Il volo dal Duomo, ora si temono gli imitatori

Il volo dal Duomo, ora si temono gli imitatori

 

Esposto anche del Codacons contro il paracadutista «Basta bravate, era una chiesa» Il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura sulla volo dal Duomo di Maurizio Di Palma, 34 anni, il tornitore nato a Pavia ma residente a Dro, in provincia di Trento, con la passione per il base jumping. Mercoledì il giovane ha trascorso la notte sulle guglie e la mattina successiva, alle 6.15, si è lanciato con il paracadute da una terrazza, atterrando nella piazza davanti alla cattedrale. Una bravata che gli costerà ora la denuncia per «Getto pericoloso di cose». Dunque anche i Consumatori si schierano contro la bravata del «trentino volante». «Abbiamo deciso di presentare un esposto alla Procura – spiega Marco Maria Donzelli, presidente del Codacons – perché siamo stufi di queste bravate. Ormai tutti credono di poter fare quello che vogliono, e invece non è così. Oltre al pericolo di emulazione, ci vuole rispetto per un luogo di culto. Non si è gettato da un ponte, ma da una chiesa». Non sono quindi finiti i guai per Di Palma. Che, nonostante abbia ammesso con la polizia milanese di aver «commesso una bravata», ha poi dato anche molta pubblicità alla sua impresa. Spiegando come l’ ha preparata, gli appostamenti fatti e tutte le emozioni che ha provato nel restare un’ intera notte,beffando tuttii sistemi di sicurezza, nascosto in una intercapedine tra le guglie. Dopo il volo il tornitore si è sganciato dalla vela con la quale era atterrato ed era scappato immediatamente in metrò per raggiungere la stazione Centrale. «Alle 8 ero al lavoro» ha dichiarato entusiastal’ ex parà della Folgore, che ha poi ribadito di non aver alcuna finalità politica o pubblicitaria. A lui gli investigatori sono giunti dopo aver sentito a lungo tre giovani, due donne di 35 anni e un uomo 33enne, bloccati subito dopo aver ripreso il salto. Sulle prime avevano negato di conoscere il paracadutista ma poi, messi alle strette, hanno ammesso di far parte del suo gruppo dedito al base-jumping, disciplina che consiste in salti da rupi o grattacieli per poi planare con appositi paracadute- vele.Un’ attività che ora costerà a Di Palma la denuncia per «Getto pericoloso di cose» e la possibile condanna fino a un mese di arresto o il pagamento di un’ ammenda fino a 206euro. Ieri la questura ha diffuso le immagini del suo volo e della planata, girate dagli amici poi «blindati» dalla polizia. Non granché: sorpresi dal salto gli «operatori», di cui si sente distintamente un motto di delusione, hanno infatti iniziato a riprendere quando ormai il giovane stava atterrando .

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