20 Ottobre 2005

Il virus dei polli arriverà entro due settimane

Monitoraggi su anatre e selvatici della laguna, i piccioni sono una specie non a rischio “Il virus dei polli arriverà entro due settimane“ Vertice tra veterinari delle Asl venete: “Nessun allarmismo, siamo pronti a intervenire“ Intensificati i controlli soprattutto degli uccelli migratori E Bettin (Verdi) insiste: “Sospendete la caccia“

Influenza aviaria: verrà intensificato il monitoraggio di allevamenti, agriturismi e luoghi di macellazione di polli, ma soprattutto anatre e animali a ciclo lungo (galline ovaiole, tacchini, faraone). Nessuna ragione per giustificare psicosi da virus dei polli. I veterinari delle Asl del Veneto, riuniti ieri a Venezia, dicono di essere pronti e preparati ad affrontare l`eventuale “caso positivo“. “Continuano i monitoraggi – spiega Giuseppe Carrara, responsabile veterinario dell`Asl 12 – con particolare attenzione alle anatre, considerate il serbatoio più ricettivo del virus, e i selvatici, che controlliamo in collaborazione con l`Istituto nazionale della Fauna Selvatica di Ozzano Emilia“. Dall`incontro tecnico con i colleghi a cui ha partecipato ieri non sono emerse indicazioni particolari. Le linee guida che si attendevano da Bruxelles non sono state ancora emanate. Si procede dunque con i monitoraggi già in programma. Con una particolare attenzione verso gli allevamenti rurali di un certo rilievo, meno controllati di quelli industriali, ma potenzialmente più a rischio. A questo punto, però, non si può sottovalutare il progressivo avvicinarsi dei migratori alla laguna di Venezia, tra le aree a rischio. “La prossima settimana, al massimo quella dopo, non è escluso che possa anche presentarsi un caso“ ipotizza Carrara “Ma noi siamo pronti a intervenire“. In cosa consista l`intervento è presto detto. “Isolamento assoluto, sequestro della struttura dove viene rinvenuto il capo colpito dal virus, abbattimento del capo e distruzione di tutti gli altri“ spiega Rodolfo Viola, responsabile veterinario dell`Asl 10 di San Donà. Dopo l`allarme diffuso dal Codacons relativo ai piccioni l`Asl 12 tranquillizza residenti e turisti. Per le sue “caratteristiche fisiologiche“, infatti, il colombo “è una specie non a rischio, perchè non ricettiva“ del virus, a differenza, ad esempio, di tacchini, anatre e storni. “I piccioni veneziani non sono malati – spiega Carrara – E dal 1998, da quando per la prima volta è comparsa l`influenza aviaria in Veneto, vengono fatte analisi sistematiche sui 50 mila esemplari attualmente presenti nell`area veneziana“. Soddisfazione per l`attenzione dimostrata dal personale nei controlli all`aeroporto Marco Polo, terzo scalo nazionale per numero di passeggeri, è stata espressa ieri dal sottosegretario alla salute Domenico Zinzi. Zinzi, giunto a Venezia nell`ambito di una visita definita “istituzionale, ma comunque legata al problema dell`influenza aviaria“ ha detto di aver verificato che nello scalo lagunare “tutte le strutture hanno le idee chiare“. “Ci troviamo nella più completa efficienza – ha concluso al termine della visita, durata poco più di un`ora – Un`efficienza peraltro già dimostrata in occasione della Sars“. E, intanto, il consigliere regionale dei Verdi Gianfranco Bettin torna a ribadire la richiesta di sospensione della caccia, in sintonia con la posizione del vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini, il quale aveva dichiarato che una delle misure allo studio era proprio il blocco europeo dell`attività venatoria.

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