18 Luglio 2009

“Il viaggio dei sogni è diventato un incubo”

la disavventura di una marnatese a santo domingoLa prima notte in spiaggia, stanze non pagate, poi il sospirato ritorno: «Contatterò il Codacons»

 marnate (var) Doveva essere il viaggio dei sogni, in Messico, su una spiaggia dorata tra mare, cultura Maya e relax. Invece, le ferie tanto agognate dopo un anno di duro lavoro, si sono rivelate un vero e proprio incubo per Lorena C., marnatese di 42 anni che, come centinaia di italiani, si è affidata al Tour Operator Todomondo per prenotare le proprie vacanze estive. I primi segnali sono arrivati ancora prima della partenza: «Avevo prenotato il viaggio estremamente in anticipo, il 2 febbraio – racconta la donna – la partenza era fissata per il 7 luglio. Tre giorni prima, però, l’agenzia mi aveva contattato per comunicarmi che la mia meta era stata cambiata: sarei andata a Santo Domingo, a Bayahibe, l’8 luglio». Lorena ha accettato le condizioni: le spiagge dominicane sono pur sempre una meta allettante. subito disagi I disagi veri e propri sono arrivati, però, poco dopo l’atterraggio: «Sono arrivata all’aeroporto La Romana con un altro gruppo di turisti alle 2 di notte – prosegue Lorena – ci è venuta a prendere la corrispondente estera del tour operator dicendo che doveva parlarci. La sorpresa è arrivata una volta giunti in albergo, alle 4 di notte, quando abbiamo scoperto che le nostre camere non erano mai state pagate: dovevamo quindi versare un acconto per le stanze o fare la strisciata in bianco della carta di credito in attesa del rimborso. Ci siamo rifiutati e la notte l’abbiamo passata in spiaggia». Il giorno dopo, presi dalla stanchezza, i turisti hanno accettato di pagare la caparra: «Con me c’erano famiglie con bambini e anziani che hanno dato la loro carta di credito con giustificati timori». Lorena aveva pagato in anticipo l’intero viaggio, per un ?all inclusive? di 936 euro: «Mi ritengo fortunata perché l’albergo mi ha chiesto solo 100 euro di caparra e il viaggio di ritorno, che ho dovuto pagare a mie spese, è costato 350 euro. Ho saputo che a Santo Domingo c’erano 300 persone nella mia stessa condizione e altre 300 in Jamaica. Ho rifiutato la proposta di posticipare il volo di rientro in attesa di risposte dall’agenzia di viaggio e possibili rimborsi: la situazione era talmente incerta che il mio unico desiderio era quello di tornare a casa: non avevo più soldi e non riuscivo a comunicare con i miei parenti. Ogni giorno facevo la spola tra la spiaggia e la reception per avere notizie che non arrivavano mai». Lorena è atterrata giovedì sera alle 11 a Malpensa. Ieri mattina si è recata all’agenzia gallaratese e la risposta è stata la stessa che hanno dato agli altri: l’agenzia avrebbe acquistato di recente un altro tour operator che si è trovato all’improvviso in mezzo a questo pasticcio.  «Dicono che i rimborsi arriveranno presto, ma contatterò il Codacons per decidere come comportarmi in base anche alle decisioni degli altri», conclude.

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