3 Gennaio 2011

Il via ai saldi per compensare il flop di Natale

 L’ occasione per risollevare un settore in crisi. Sono i saldi, attesi (anzi attesissimi) dai commercianti soprattutto dopo la delusione delle vendite di Natale. Mediamente, infatti, si è registrata una contrazione delle vendite del 12% nel 2010 rispetto al 2009. No, nemmeno il Natale è riuscito a risollevare la situazione del commercio goriziano con l’ effetto che i magazzini, soprattutto dei negozi di abbigliamento, sono ancora pieni di merce rimasta invenduta. «La clientela che entra nei negozi è costituita soprattutto da gente che guarda, chiede informazioni sui prezzi ma compra con il contagocce, dopo lunghi ripensamenti», il commento più frequente sentito fra i commercianti di Gorizia. Ecco che allora l’ auspicio è che possa esserci l’ agognata inversione di tendenza. I SALDI. Oggi partono i ribassi è l’ attesa è enorme fra i negozianti cittadini. L’ Ascom-Confcommercio ricorda come il periodo per effettuare le vendite invernali di fine stagione non venga più stabilito di anno in anno ma sia previsto dalla legge regionale 29 del 5 dicembre 2005 che stabilisce sia quella la data di inizio dei soldi. Mai come quest’ anno si attendono i saldi che cominceranno oggi e potranno protrarsi per una durata massima di nove settimane. Anche se non pochi negozianti hanno in pratica da giorni avviato le vendite promozionali che possono anche apparire come delle anticipazioni dei saldi. E si spera anche in condizioni meteorologiche migliori rispetto a quelle che hanno preceduto il Natale con neve e ghiaccio che hanno tenuto lontano non poca gente dai negozi oppure sono stati fatti solo gli acquisti necessari ed è mancato il vero e proprio shopping natalizio. «Sono finiti i tempi delle vacche grasse», il parere comune fra gli esercenti e le vendite a prezzi scontati diventano l’ occasione per liberarsi della (troppa) merce rimasta invenduta. Un aiuto verrà al sabato con la liberalizzazione dei parcheggi blu decretata dal Comune. Nel frattempo, già ieri hanno aperto diversi negozi ma l’ andamento è stato piuttosto… lento. L’ ASSOCONSUMATORI. Immancabili le prese di posizione delle associazioni dei consumatori relativamente all’ inizio dei saldi. E le reazioni delle varie Assoconsumatori non sono certamente improntate all’ ottimismo. Secondo il Codacons, ad esempio, ci sarà una contrazione delle vendite del 20%. Più in generale secondo i consumatori dopo il flop di Natale la ripresa dei consumi non si concretizzerà neanche con i saldi: le vendite a prezzi scontati, secondo l’ Associazione per la difesa e l’ orientamento dei consumatori (Adoc), registreranno un calo del 7%, mentre la spesa diminuirà a 120 euro a persona. Andranno male soprattutto le calzature (-19%) e l’ abbigliamento di bassa qualità (-25%). Mentre l’ abbigliamento di alta qualità segnerà un +2%, con una crescita sia per i capi sportivi (+4%) che per gli accessori. Sarà invece boom degli acquisti online, sostiene l’ Adoc, stimando che uno su tre acquisterà sul web, dove si trovano negozi virtuali con sconti anche fino al 50%.
 

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