Il Veneto indica “danni” per due milioni di euro
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fonte:
- Il Gazzettino
VENEZIA – Solo nel Veneto, per il biennio 2011-2012, il danno subito dalle casse regionali per l’ obbligo di acquistare il farmaco più costoso tra i due farmaci Avastin e Lucentis (cioè quest’ ultimo) è ammontato a 7 milioni di euro. Lo riferisce la stessa Regione, ricostruendo i dati con i quali i tecnici del Veneto quantificarono questa perdita partecipando all’ audizione, il 31 maggio 2013, dell’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sulla questione dei farmaci Avastin e Lucentis. Per questo già nel 2011 la giunta regionale del Veneto, sulla base di evidenze cliniche e delle indicazioni di molti specialisti, nonché del parere della Commissione Regionale per la Farmaceutica, decise di procedere all’ acquisto dell’ Avastin. La Novartis ricorse al Tar contro tale delibera nel 2012 e i giudici nel 2013 le diedero ragione. Intanto il Codacons passa alle vie legali, e annuncia una denuncia alla Corte dei Conti contro l’ Aifa e una class action in favore dei consumatori danneggiati dal cartello posto in essere dalle due aziende. L’ annuncio arriva mentre a Roma il Pm indaga già su aggiotaggio e truffa al Servizio sanitario nazionale e a Torino la Soi (Società oftalmologica italiana) ha chiesto alla procura di valutare l’ ipotesi del reato di corruzione. E si apre anche un fronte regionale, come quello del Lazio che potrebbe costituirsi parte civile per un danno di circa 60 milioni di euro. Secondo un esposto depositato lo scorso 30 dicembre, «è difficile immaginare che le società farmaceutiche siano riuscite a truffare il Servizio sanitario nazionale senza la fondamentale sponda di quale soggetto operante in Ema e Aifa».
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