4 Giugno 2007

Il Vaticano furioso con Michele “Un grave attacco a Benedetto XVI“

Il Vaticano furioso con Michele “Un grave attacco a Benedetto XVI“

“Gravemente ingiusto il documentario della Bbc sui preti pedofili quando prende di mira la figura del cardinale Ratzinger, oggi Benedetto XVI“. La critica alla puntata di “Annozero“ di Michele Santoro è arrivata ieri da padre Federico Lombardi, portavoce della Curia romana. “Il documentario – ha detto Lombardi alla Radio Vaticana tratta fatti drammatici in un quadro evidentemente parziale e diventa gravemente ingiusto quando appunta le sue critiche sulle motivazioni di documenti ecclesiali di cui viene svisata la natura e la finalità“. Tradotto dal pacato diplomatichese curiale, si è trattato di un attacco strumentale al Papa, cucinato per bassi motivi di botteghino (pienamente raggiunti, vedi box in alto) ottenuto rimestando nel torbido, mescolando tragedie vere e accuse false, ritoccando date, facendo passare per documenti top secret file disponibili da anni su www.vatican.va, promuovendo sul campo Ratzinger a papavero della Santa Sede quando ancora studiava teologia in mezzo alle montagne della sua Baviera, pur di farlo passare come protettore degli orchi. Il giorno dopo il trionfo degli ascolti, Santoro si loda e si imbroda, definendo la sua trasmissione “una grande prova di civiltà“, non rinunciando a fare il martire anche “post quem“: “Ci stiamo abituando a un bassissimo tasso di libertà. E` sempre più frequente che i giornalisti vengano insultati, delegittimati, messi in liste dei buoni e dei cattivi – spiega il presentatore – credo che questa situazione sia indegna di un paese civile“. Il tono da indignato speciale serve a coprire la banale realtà: anche se targato Bbc, si è trattato di un documentario sostanzialmente falso, comprato con i soldi dei contribuenti (cioè nostri). “Negli altri paesi, quando c`è un`aggressione preventiva nei confronti di un giornalista, senza che si parli del merito di quello che fa, ma solo delegittimando il suo lavoro, c`è una reazione sia della categoria che del corpo sociale“. Le reazioni ci sono state, eccome, “una pioggia di lamentele e di proteste da parte dei telespettatori contro la faziosità di Santoro“ fa sapere il Codacons. Lamentele che arrivano anche da mangiapreti e anticlericali convinti: c`è chi sostiene che, con il suo mix di menzogne in prima serata, San Toro da Raidue ha fatto un favore alla Chiesa, l`ha resa un po` troppo simpatica. “Incredibile la testardaggine di un conduttore che prima della trasmissione poteva ben consultare anzichè Travaglio e Ruotolo, un giurista anche di sinistra che lo aiutasse a leggere la “Crimen sollicitationis“. Il codice canonico appare addirittura più garantista per le vittime e più severo per i criminali che abusano dei minori delle leggi “civili“, visto che nel nostro sistema non esiste sanzione per chi non denuncia la violenza subita“.

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