10 Agosto 2019

Il truffatore suona sempre… a pranzo Torna il raggiro dei falsi incaricati Enel

 

Eugenia Ferragina Siete in ferie sotto l’ ombrellone o distesi sul divano col ventilatore per il troppo caldo? Fate attenzione perché le truffe non vanno in vacanza e, proprio nel miglior momento di relax della giornata, qualcuno potrebbe suonare al campanello… In questi giorni, una coppia di giovani napoletani – un uomo e una donna dal marcato accento partenopeo – sono stati avvistati in diverse zone della città con segnalazioni in via De Filippis, nella zona dello Stadio e nei quartieri di Sant’ Antonio e Pontepiccolo. I due preferiscono bussare preferibilmente all’ ora di pranzo o intorno alle 19 e con fare scherzoso ma insistente cercano di entrare in casa, presentandosi con una maglietta rossa e un tesserino con la scritta Enel. Chiedi loro di restare sull’ uscio e li ritrovi immediatamente in cucina o nel salone con la scusa di essere incaricati dall’ azienda a controllare le bollette per il cambio del contatore. In effetti, in questi giorni, in diverse abitazioni, l’ Enel sta intervenendo per la sostituzione dei contatori ma ad ogni azione è collegato un avviso ufficiale preventivo che viene posto accanto al portone d’ ingresso per essere ben visibile. A molti queste strane “visite” non sono sembrate una normale routine. Alcuni hanno ben pensato di chiamare il servizio clienti nazionale che ha fugato ogni dubbio: l’ Enel non ha delegato alcuna persona per fare tali operazioni di controllo e gli operatori sconsigliano di mostrare bollette o contatori perché l’ obiettivo è quello di rilevare un numero – codice di migrazione per il telefono, codice pod per la luce e codice pdr per il gas – per realizzare il cambio gestore all’ insaputa dell’ utente. E cosa fare se i truffatori riescono nel loro inganno e a distanza di un mese si vede arrivare la prima bolletta alterata e diversa dal solito? Ecco la risposta dell’ associazione dei consumatori, il Codacons: «Ci sono stati indicati diversi casi in questi giorni nel capoluogo – afferma il vice presidente nazionale, Francesco Di Lieto -. Ci sono molti operatori non cristallini che pur di fare contratti ingannano gli utenti che hanno, invece, il diritto di essere liberi e consapevoli di scegliere. Consigliamo di non attivare contenziosi che possono essere onerosi ma, nel momento in cui si riceve una comunicazione di benvenuto, occorre inviare immediatamente un reclamo, tramite raccomandata o pec, nel quale si diffida ad attivare la linea e si evidenzia che si disconoscono i termini contrattuali. Occorre sempre leggere attentamente le bollette che giungono a casa e, in particolare, la società che le ha emesse».

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