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25 Agosto 2015

Il triste primato dell’ Italia che è seconda nella hit della classifica europea per il caro -carburante

Il triste primato dell’ Italia che è seconda nella hit della classifica europea per il caro -carburante

AROMA – Non si arresta la battaglia del Codacons contro il caro -benzina che ancora una volta assilla gli italiani. L’ associazione ha reso noti i prezzi di benzina e gasolio alla data del 23 agosto 2015 nei paesi europei, da cui emerge come l’ Italia sia al vertice della poco invidiabile classifica del caro -carburante. Analizzando i dati, la benzina risulta più costosa solo nei Pesi Bassi, dove un litro di verde costa 1.652 euro contro 1.642 euro dell’ Italia- spiega l’ associazione – mentre per il gasolio ci batte solo il Regno Unito, dove un litro di diesel è quotato 1,581 euro (1,465 in Italia). I mancati ribassi di questi giorni hanno quindi spinto l’ Italia al secondo posto della classifica dei paesi europei dove i carburanti costano di più. “E’ giunta l’ ora di taglia re le accise che gravano sulla benzina nel nostro paese – attacca il presidente Carlo Rienzi -. Si tratta di balzelli anacronistici, introdotti per fi nanziare guerre ed emergenze e mai eliminati, al punto da pesare per 0,50 euro su ogni litro di carburante, considerata anche l’ Iva. Chiediamo al governo Renzi di intervenire perché non è più tollerabile che gli italiani siano costretti ancora oggi a finanziare la guerra d’ Etiopia del 1935”, conclude Rienzi. Proteste anche da altre associazioni consumatori: “Il prezzo del petrolio già sceso di parecchio dal 2014 e in questi giorni continua a scendere, ma gli automobilisti continuano a pagare la benzina a prezzi ancora troppo elevati in relazione a tutto ciò”. Lo scrivono Federconsumatori e Adusbef. B.

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