20 Agosto 2009

Il treno è soppresso, pendolari appiedati

Ancora beffe e disagi per i pendolari del treno. Ieri è toccato a quelli della stazione ferroviaria di Mira-Mirano diretti a Venezia, in pratica il treno delle 7.13 è stato improvvisamente soppresso. La maggior parte di loro ha dovuto usare l’auto per recarsi alla stazione di Spinea, altri hanno usato altri mezzi di trasporto, alcuni dei pendolari lavorano nelle isole di Murano e Burano per cui i problemi si sono moltiplicati. Altri viaggiatori dalla fretta sono saliti a bordo a Spinea senza biglietto. Ma anche quando è puntuale il treno delle 7.13 crea ugualmente non poche polemiche. «È sempre stracolmo e viaggiamo stipati come sardine – hanno spiegato i pendolari – inoltre a Mestre si ferma anche più di dieci minuti, per cui un viaggio di circa venti chilometri diventa interminabile. E soprattutto questi continui ritardi incidono negativamente sull’orario di lavoro». Ma i problemi degli utenti del Miranese non riguardano solo il viaggio d’andata, anche quello di ritorno è diventato a dir poco infernale. Il treno dalla stazione di Venezia Santa Lucia a Mirano delle 17.34 è diventato una sorta di incubo per i viaggiatori. «Le vetture sono vecchie, i condizionatori d’aria praticamente inesistenti – prosegue il gruppo di pendolari – la settimana scorsa due signore anziane si sono sentite male, fortunatamente sono state soccorse da alcune ragazze che le hanno fornito un po’ d’acqua. Viaggiare in queste condizioni nel 2009 è a dir poco inaccettabile».  In settembre partirà la causa pilota contro Trenitalia intrapresa da Luciano Ferro del Codacons di Quarto d’Altino per danni esistenziali, che nell’arco dell’anno incidono sul fisico del lavoratore il quale costantemente subisce disagi dovuti a ritardi e soppressioni improvvise delle corse, sovraffollamento e sporcizia delle carrozze, toilette inaccessibili che emanano odori nauseabondi, disinformazione del personale, continuo uso di mezzi propri con conseguenti aumenti di spesa per il viaggio. Anche quella che sta per terminare verrà ricordata come una delle estati più "calde" per quanto riguarda le corse dei treni verso Venezia. Dopo la due giorni di ordinaria follia tra lunedì e martedì accaduti alla stazione di Mestre i problemi sembrano essersi spostati nel territorio circostante. Dal 3 agosto al 13 settembre alcuni lavori di manutenzione ai binari e alla massicciata di competenza di Rfi interesseranno i pendolari della linea Rovigo-Chioggia.

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