4 Maggio 2011

Il Totogol sbaglia ma nessuno protesta

Fidandosi di internet, i Monopoli di Stato dimenticano di controllare il risultato di una partita

La cosa più triste, in fondo, non è che l’ Aams-l’ Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, organismo del ministero dell’ Economia- abbia sbagliato a dare la colonna vincente del Totogol, emanando un bollettino ufficiale tutto sballato. Oddio, intendiamoci, l’ errore è qualcosa di gravissimo perché il meccanismo del Totogol che inserisce nella colonna vincente le partite dove si è segnato di più – fa sì che un solo errore possa far cambiare tutta la schedina, con effetto domino. Ma la cosa più triste è che, di fronte al più ufficiale degli organismi con lo stellone repubblicano, i timbri e le ceralacche tutti a posto – che sbaglia il più ufficiale degli atti, nessuno dica niente. Praticamente il «bollettino » dell’ Aams è come una bibbia delle colonne vincenti, il più sacro dei documenti. E invece, non c’ è un codacons, non un parlamentare esternatore, non un paladino dei diritti dei cittadini che fiata. Lo scandalo vero, in realtà, è tutto lì. Nel fatto che non ci sia scandalo di fronte a un fatto simile. Un tempo, anche solo vent’ anni fa, di fronte a una colonna vincente del Totocalcio letta male da Paolo Valenti a Novantesimo minuto , magari accompagnata dalla dizione «previste quote popolari per i tredici», sarebbe insorta mezza Italia. E certamente ci sarebbero richieste di dimissioni, titoloni, manifestazioni, indignazioni. Oggi, invece, di fronte a una colonna sbagliata, non succede nulla. Come se fossimo mitridatizzati dopo l’ estrazione sbagliata della Lotteria Italia; dopo la sestina vincente del Superenalotto comunicata in modo errato dall’ agenzia di stampa Ansa e ripresa pari pari dal Tg1 un paio d’ anni fa; dopo le colonne vincenti di Totocalcio e Totogol uscite automaticamente dai computer senza che i giocatori scendessero in campo, il giorno dello sciopero del calcio. Per la cronaca, quel giorno, si registrarono colonne vincenti da un euro, meno della giocata. Insomma, è una lunga agonia quella dei concorsi a premi legati al calcio: nei primi quattro mesi del 2011 hanno perso più del 20 per cento rispetto al primo quadrimestre dell’ anno precedente. E la cosa, ormai, va avanti così da un pezzo. Un lungo addio rispetto al sogno del tredici con le schedine convalidate con i bollini incollati con la colla e la spugna inumidita dal tabaccaio. E l’ agonia è aggravata dal «come» si è arrivati all’ errore. I Monopoli non hanno nemmeno controllato il risultato di una partita, fidandosi di agenzie e siti internet: «Nella tarda serata di ieri (il primo maggio, ndr) le fonti di certificazione degli incontri sportivi attribuivano alla partita Ternana-Atletico Roma il risultato di 1-3, mentre nel pomeriggio della giornata odierna ( il 2, ndr) fonti della Lega Calcio hanno rettificato in 1-2 il risultato finale». Per la cronaca, l’ Atletico Roma ha segnato il secondo gol nel secondo minuto di recupero della ripresa e la Ternana ha accorciato le distanze al 48esimo del secondo tempo. Comunque, nulla che potesse somigliare all’ 1-3 «certificato» con lo stellone repubblicano. Errore surreale, insomma. E perfetta metafora della caduta di un mito.

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