Il titolare Claudio Salvetti “Mai lasciar prenotare gli altri”
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fonte:
- l`Adige
«In questi anni siamo stati in silenzio, nonostante i giudizi apparsi sui giornali e le gravi mancanze a noi imputate oggi rivelatesi inesistenti. Ma su questa vicenda qualcosa da dire adesso c’è». Claudio Salvetti, titolare della "Etli", senza cercar polemica e con il tono saldo di chi ha sempre pensato di essere nel giusto, ripercorre i cinque anni di causa legale, accarezza il malloppo di carte alto dieci centimetri e cerca un perché per tutto questo: «Non è la prima volta che accade – dice – e spesso il motivo è simile con le comitive numerose. Chi partecipa ad un viaggio prenotato da altri se ne fa un’idea diversa da quanto realmente indicato nel contratto. Nascono così fraintendimenti, aspettative deluse, rabbie che sfociano in richieste di risarcimento. Come regola si viene incontro ai clienti in ogni modo, intervenendo in tempo reale sul posto, quando possibile, o riconoscendo più tardi il danno con rimborsi e con buoni gratuiti per successive vacanze. In questo caso, invece, i clienti non si sono più fatti sentire. Dopo la vacanza noi non li abbiamo né visti né sentiti. Solo il Codacons ci ha informato della causa e delle loro richieste». La "Etli" si vede riconosciuta correttezza e professionalità direttamente dal tribunale: «Esente ogni profilo di inadempimento» ha sentenziato il giudice.
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