26 Febbraio 2008

Il ticket antismog non basta, domenica si va a piedi

Con tutta probabilità sarà questo l`esito della riunione di oggi tra i rappresentati di Regione, Provincia e Comune al Pirellone. Il Pm10 – ovvero le polveri sottili, il più pericoloso tra gli inquinanti presenti nell`aria di Milano – è salito alle stelle negli ultimi giorni. Centottantacinque microgrammi, quasi quattro volte il limite consentito. E già si preparano le contromisure. “Domani chiederemo il blocco del traffico – spiega Edoardo Croci, assessore all`Ambiente di Palazzo Marino – Lo faremo per ricordare ai cittadini che la battaglia contro l`inquinamento è lunga, non è vinta, e non si fa da soli ma serve la collaborazione di tutti“. Un annuncio che ricalca quanto detto da Letizia Moratti subito dopo aver ricevuto dai rappresentanti di Legambiente il premio “Mal`aria“ per i preoccupanti livelli di inquinamento della città, ovvero che il Comune è pronto a svuotare le strade per il weekend. “Stiamo esaminando l`eventualità di misure temporanee – ha detto il sindaco – quali ad esempio blocchi domenicali del traffico. Si tratterebbe, però, solo di misure temporanee, non strutturali“. VERSO LO STOP Il messaggio è chiaro: lo stop domenicale è solo una soluzione provvisoria e, di fatto, poco utile. Necessari, al contrario, provvedimenti che cambino completamente la mobilità a Milano. In altre parole, servono progetti come il suo ticket antismog che – dice lei – funziona alla grande. “L`Ecopass è servito – spiega l`ex ministro della Pubblica Istruzione – gli effetti positivi già si vedono“. In che cosa? “Quest`anno il 35esimo giorno di superamento della soglia di inquinamento è avvenuto più tardi che negli anni passati“. Per chi non lo sapesse, il sindaco fa riferimento al limite imposto dall`Unione Europea per l`inquinamento atmosferico. Ogni città può far registrare valori superiori ai cinquanta microgrammi di Pm10 al massimo 35 giorni all`anno. Si tratta più che altro di un obiettivo simbolico, perché quasi tutte le città europee finiscono per superarlo regolarmente. A Milano, però, si fa peggio che altrove: nel 2007 abbiamo sforato 132 volte. Quest`anno, però “Le concentrazione di polveri sottili sono minori – dice l`assessore all`Ambiente Edoardo Croci – e questa è la città con concentrazioni più basse all`interno dell`area critica della Lombardia“. Insomma per Palazzo Marino non c`è nessun problema, anzi, quelli che c`erano stanno per essere risolti. Il blocco imminente non è un segnale negativo per il progetto Ecopass. Esattamente l`opposto di quanto sostenuto ieri dal presidente della Provincia Filippo Penati, secondo il quale è tempo di “riconsiderare tutto“. La ragione? “Il blocco del traffico va in contraddizione con l`Ecopass. È come ammettere che chi paga può inquinare. Bisogna ripensare una delle due proposte“. Tradotto: scordiamoci il ticket e pensiamo ad altro. DECIDE FORMIGONI Stroncatura completa, in poche parole, proprio nel momento più delicato per la lotta sullo smog. Polemiche dalle quali si tiene a distanza Roberto Formigoni, che di fatto è l`unico ad avere il potere di imporre il blocco. Si deciderà con la riunione di oggi. Nessuna fretta né voglia di lanciarsi in ipotesi. La situazione è “comunque migliore“ rispetto agli anni scorsi. “Abbiamo sempre detto che la battaglia è dura e impegnativa – ha detto il governatore – ma attraverso le politiche regionali negli ultimi anni si è registrato un costante miglioramento. Non abbiamo di certo terminato l`opera di distruzione delle particelle inquinanti ma nessuna regione europea è ancora riuscita“. SCONTRO A PALAZZO Attorno al tavolo, si scatenano le polemiche del caso. La fronda anti-ticket riprende voce. Forza Italia suggerisce al sindaco di gettare la maschera e spiegare ai cittadini cos`è l`Ecopass: una tassa. An invoca modifiche. Verdi e ambientalisti si sbizzarriscono con proposte di ogni genere. La Sinistra Democratica se la prende con la Regione, rea di non aver convocato prima la riunione con Province e Comuni. La Destra chiede che Carla De Albertis ex assessore alla Salute “silurato“ per aver votato contro la Pollution Charge- venga ora rimessa al suo posto. Anche Rifondazione ce l`ha con la Moratti. Il segretario provinciale Antonello Patta lancia lo slogan del giorno: “Le polveri sottili non si fermano davanti alle telecamere del sindaco“. Legambiente invoca addirittura una moltiplicazione delle aree soggette a ticket: una per il centro, una per tutto il Comune e un`altra per intere aree della Lombardia. Un`idea mutuata dal modello londinese dove “un camion euro zero paga duecento sterline per circolare“. TARGHE ALTERNE Il Codacons invita il sindaco a non fare passi indietro sul suo piano antismog (cosa che, per la verità, non ha alcuna intenzione di fare). “Dalla Moratti ci aspettavamo qualche cosa di più – dice il presidente Marco Donzelli Ora non può deludere i milanesi soddisfatti del ticket. Se dopo meno di due mesi si sono già oltrepassate le soglie massime di superamento dei valori inquinanti fissate dalla legge per un anno intero, o, per dirla diversamente, se con l`Ecopass si sono superati i limiti nel 64% dei giorni, vuol dire che una domenica una tantum di blocco del traffico non basta“. L`associazione dei consumatori, in previsione della riunione al Pirellone, chiede di fermare tutto: targhe alterne nei giorni feriali ed il blocco totale nei giorni festivi per tutta la Lombardia. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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