13 Agosto 2009

Il tetto al jackpot non conviene

Mettere un tetto al jackpot del Superenalotto non conviene allo Stato

La polemica sulla cifra da capogiro raggiunta dal gioco d’azzardo, con relativi guadagni record per le casse dell’erario, è datata almeno quanto il gioco stesso. Finora, le norme "blocca-montepremi" non hanno funzionato. Già in passato il governo le ha introdotte e poi abrogate perché ritenute responsabili del crollo delle giocate.  E mentre il Codacons continua a chiedere di fissare un tetto e distribuire la cifra dei concorsi successivi tra i premi minori, si fanno i conti del prossimo jackpot che partirà da oltre 30 milioni di euro, pari al montepremi dei 5+ non azzeccati. Alla fine del 1997 viene introdotto in Italia, in sostituzione dell’Enalotto, il Superenalotto. Nell’ottobre dell’anno successivo c’è la prima vincita miliardaria (c’erano ancora le lire), oltre 63 miliardi vinti a Peschici, in provincia di Foggia.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox