22 Aprile 2009

Il Tesoro studia un’offerta per i bondholder Alitalia

Il Governo valuta l’ipotesi di aumentare l’intervento dello Stato Il premier: «Risorse limitate ma cerchiamo una soluzione»

 ROMA Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha promesso un aumento del rimborso agli obbligazionisti della vecchia Alitalia, rispetto al 30% previsto dalla recente legge di conversione del decreto incentivi. Dopo la rivolta degli obbligazionisti, che vogliono fare un’azione di responsabilità contro il Tesoro, Berlusconi ieri ha diffuso un comunicato in cui annuncia che è «allo studio» un intervento e fa riferimento all’assemblea «andata deserta» per l’assenza del Tesoro. Nessuna garanzia. Tuttavia Berlusconi ha lasciato capire che un miglioramento dell’indennizzo è possibile. Il premier dice che «le misure a sostegno degli obbligazionisti Alitalia (…) sono state definite avendo presente lo stato della finanza pubblica» e ricorda gli oneri per il terremoto in Abruzzo. Tuttavia «il Governo intende mantenere fermo il proprio impegno a favore dei risparmiatori che hanno investito in titoli della società Alitalia, in amministrazione straordinaria». Berlusconi conclude: «Raccogliendo le sollecitazioni da più parti pervenute, ho messo allo studio l’ipotesi di elevare – soprattutto per i piccoli risparmiatori – le misure dell’intervento statale già disposte a favore degli obbligazionisti Alitalia». Parole da prendere con cautela, soprattutto se si ricorda quanto dissero Berlusconi e il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, quando il 28 agosto fu varato il decreto per pilotare l’Alitalia, senza zavorra, alla Cai di Roberto Colaninno. «Nessun risparmiatore ci rimetterà un euro», fu il refrain governativo. Le cose sono andate diversamente. A cambiare il quadro contribuisce la campagna elettorale per le europee. L’opposizione, Idv e Pd, si è schierata con i piccoli risparmiatori. La legge del 9 aprile fissa il limite di 100 milioni di euro per i rimborsi, mentre gli ex «Mengozzi bond » in mano a risparmiatori e fondi hanno un valore nominale di 270 milioni. Il rappresentante comune degli obbligazionisti, Gianfranco Graziadei, ha detto lunedì che,«prima di quell’emendamentodel Governo che ha previsto un rimborso del 30% del valore nominale dei bond, nel sito della Camera c’era un altro testo, nel quale non c’era quel taglio del 50% al valore delle quotazioni nell’ultimo mese. E lo stanziamento non era 100 milioni ma 180 milioni». La società Anima Sgr ha accolto «con favore la disponibilità» di Berlusconi, ma chiede parità di trattamento tra gli investitori.  Per il Codacons l’unica soluzione è «il rimborso integrale degli obbligazionisti», ai quali Air France avrebbe pagato almeno l’85 per cento. Il sottosegretario Gianni Letta ha convocato per venerdì a Palazzo Chigi una nuova riunione sull’Atitech, con i sindacati, il commissario Fantozzi e Gianni Lettieri, a.d. di Investimenti e Sviluppo mediterraneo, che potreBbe entrare nella società. L’Antitrust non ha ancora completato gli accertamenti per valutare se la nuova Alitalia sta rispettando i vincoli posti. «Stiamo lavorando ed esaminando le questioni riguardanti la soppressione di alcuni voli e se le tariffe imposte siano rispettate», ha detto il presidente, Antonio Catricalà. «Riguardo alla soppressione dei voli occorre verificare se queste avvengano in modo sistematico e non occasionale».

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