5 Ottobre 2005

Il terzo ufficiale principale accusato per il naufragio



Navigazione fuori controllo, rotta sbagliata e non corretta con una manovra di emergenza, imbarcazione affidata ad un giovane ufficiale in una situazione di massima difficoltà: si allunga l`elenco delle contestazioni al comandante e al terzo ufficiale della Moby Magic, il traghetto della compagnia di Vincenzo Onorato, naufragato l`11 settembre 2003 nella Secca dei Monaci. Oggi si apre davanti al Tribunale di Tempio il processo a carico di Gianfranco Cutugno, comandante dell`imbarcazione, e del giovanissimo ufficiale Gennaro Di Meglio. Il pubblico ministero Valerio Cicalò depositerà subito una nuova perizia disposta dopo il rinvio a giudizio dei due ufficiali. Una consulenza affidata al capitano di corvetta Vittorio Aloi, capo della sezione operativa della Guardia costiera di Olbia, che ricostruisce il naufragio, focalizzando l`attenzione sulle responsabilità di Cutugno e Di Meglio. Secondo il perito del procuratore della Repubblica, il traghetto della Moby Line, la sera dell`11 settembre di due anni fa, finì sulle rocce della Secca dei Monaci, perché nessuno si era occupato di verificare la rotta dell`imbarcazione. Una circostanza gravissima che per certi versi cambia completamente il quadro delle contestazioni. Perché mentre per il comandante Cutugno si parla di responsabilità oggettiva (per aver affidato al giovane terzo ufficiale il traghetto in una zona disseminata di scogli e secche, sotto costa e in condizioni meteo-marine proibitive) le cause del naufragio vengono tutte individuate nella condotta del terzo ufficiale. Il rappresentante dell`accusa ha ritenuto, dopo il rinvio a giudizio del gup Alessandro Di Giacomo, di approfondire alcuni aspetti strettamente tecnici della vicenda. Nella consulenza, tra l`altro, non si fa riferimento a corpi affioranti che avrebbero in qualche modo contribuito a provocare il naufragio. Il perito del pm ha tirato le somme dell`incidente, dopo aver effettuato diverse immersioni nella Secca dei Monaci, esaminato tutto il materiale raccolto nel corso delle indagini e soprattutto sentito ancora una volta le persone che si trovavano nella plancia di comando. Oggi è previsto anche l`intervento dei legali del Codacons, Maurizio Scarpari, Benedetto e Roberta Ballero, che contestano anche il mancato rispetto di tutta una serie di norme nel piano di evacuazione del traghetto.

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