16 Gennaio 2008

Il territorio si unisca per dire no alle petroliere

Appello alla mobilitazione, entro la fine del mese potrebbero arrivare le prime navi cisterna
Sabato riunione con i rappresentanti dei comuni costieri e delle istituzioni

L`errore più grave sarebbe abbassare la guardia. Le petroliere potrebbero arrivare da un momento all`altro, tutto è pronto e Vitol, la multinazionale svizzera leader nella movimentazione di idrocarburi, ha le carte in regola per lo stoccaggio di olio combustibile nei serbatoi noleggiati da Endesa. Intanto, l`accordo di programma Endesa-Regione rimane appeso al via libera del ministero dell`Ambiente, dove la pratica ferma da mesi sempre alla fase istruttoria. In gioco c`è il futuro di molti lavoratori e dello sviluppo ambientale e turistico del territorio. La contropartita è l`altissimo rischio di inquinamento e l`assunzione di una manciata di lavoratori. La mobilitazione deve continuare e il caso del transito delle petroliere nel Golfo dell`Asinara deve diventare questione di democrazia partecipata. Questo il nuovo appello a tenere alta la guardia, lanciato da Sardigna Natzione, Verdi, WWf, Isde-Medici per l`Ambiente, Italia Nostra, Legambiente, Codacons, Fai, Cisal-Federenergia e i consiglieri comunali di Porto Torres Tore Fadda (Psd`Az), e di Sassari Roberto Schirru (Progetto Sardegna), che hanno promosso una riunione sassari, straordinaria per dibattere l`imminente entrata in funzione del terminal per petroliere a FIume Santo. Sabato, alle 16 alla Stazione marittima di Porto Torres, sono chiamati a raccolta tutti i rappresentanti politici del territorio, dei comuni che si affacciano sul golfo dell`Asinara per parlare ancora del passaggio di decine di petroliere (questa la stima). L`invito è stato inviato al ministro dell`Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, a senatori, deputati e consiglieri regionali eletti nel collegio della provincia di Sassari, al presidente della Regione Renato Soru, al presidente della Provincia Alessandra Giudici, al consiglio provinciale e a sindaci e consigli comunali di Sassari, Porto Torres, Alghero, Stintino, Sorso, Castelsardo. Intanto, venerdì in aula a Porto Torres verrà discussa e votata la mozione presentata dal consigliere sardista Tore Fadda, che chiede l`impegno dell`assemblea perché venga convocato d`urgenza un mega consiglio comunale aperto a tutte le assemblee dei centri costieri per discutere e analizzare la situazione e dare chiari indirizzi in merito. è la seconda mozione presentata dal consigliere del Psd`Az, che già qualche mese fa aveva proposto al voto dell`aula un documento che valeva la delibera del diniego alla realizzazione del deposito e l`immediata sospensione dei lavori. Quella mozione non era passata, e ora la nuova proposta “vuole soltanto capire e vedere cosa ne pensano le altre istituzioni“, ha spiegato ieri Tore Fadda durante la conferenza stampa di presentazione dell`iniziativa di sabato. Con lui, in una sala di Palazzo Ducale, c`erano Roberto Schirru (Progetto Sardegna), Nando Nocco (Sardigna Natzione), Gigi Pittalis (Verdi) e Antonio Cugia (Italia Nostra). “Dal giugno 2007 si è assisitito a un progressivo interesse e preoccupazione da parte dei cittadini e delle forze politiche del Nordovest della Sardegna, riguardo la decizione della società Endesa, di trasformare tre serbatoi di stoccaggio in terminal per oli combustibili – hanno sottolineato – che porterà a un cospicuo aumento del traffico di petroliere nel golfo dell`Asinara. L`ultimazione del terminal e la sua entrata in funzione prevista per la fine di gennaio, pone seri interrogativi sui rischi ambientali dell`operazione, a fronte delle reali ricadute economiche sul territorio, esolleva dubbi sull`effettivo rispetto da parte di Endesa degli accordi di programma sul polo energetico di Porto Torres che prevedeva lo smantellamento dei serbatoi e non la loro trasformazione in terminal“. Una riunione straordinaria dell`Area vasta, dunque, che vuole essere l`occasione per cosentire a tutti gli organi e livelli di rappresentanza politica, di esprimersi e confrontarsi sulla creazione del terminal sulla costa del golfo dell`Asinara.

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