26 Gennaio 2017

Il territorio continua a cedere

Il territorio continua a cedere
dopo la sp 25 chiusa al traffico anche la sp 34 a badolato tragedia sfiorata: crolla una terrazza

di ANDREA TRAPASSO CATANZARO – Un’ emergenza che è ben lontana dall’ essere superata. Il territorio catanzarese, investito in pieno dall’ ondata di maltempo degli ultimi tre giorni, continua letteralmente a sgretolarsi, rivelando tutta la sua fragilità. Se la pioggia nella giornata di ieri è diminuita di intensità e si è potuto intervenire su alcune criticità, nuove e allarmanti situazioni di disagio si sono venute a creare. Dopo la chiusura al traffico della Sp 25, che ha di fatto isolato la Presila e lasciato i rubinetti del capoluogo a secco, ieri è stata la Sp 34 che collega la vicina Gimigliano a Cataznaro a essere interrotta, all’ altezza di Cavorà, a causa di un’ evidente lesione nel manto stradale che sta crescendo col passare delle ore. All’ altezza del tratto interessato dal cedimento, dove si è registrato, inoltre, uno sversamento di fango causato dall’ otturazione dei canali di scolo, sono giunti ieri mattina geologi e tecnici del Comune e della Provincia a monitorare la situazione. Una situazione che desta ancor più preoccupazione se si pensa che a poche decine di metri dalla zona franosa, passa la linea ferrata delle Ferrovie della Calabria. I tecnici presenti ieri sul posto, infatti, hanno allertato le autorità competenti affinché si effettuassero i controlli sulla linea ferroviaria. Gimigliano, comune particolarmente soggetto ai fenomeni di collasso idrogeologico (anche nelle frazioni non sono mancate frane e smottamenti), ripiomba così nel rischio isolamento, con i cittadini che, muovendo dal capoluogo, sono costretti a lunghi giri per raggiungere il centro abitato. Tragedia sfiorata, invece, a Badolato, dove una terrazza panoramica accanto alla sala consiliare è crollata a causa del maltempo e solo per pura casualità sotto struttura, al momento del cedimento, non c’ era nessuno. Il presidente della Provincia e presidente dell’ Upi Calabria, Enzo Bruno (che questa mattina terrà una conferenza stampa per illustrare gli interventi messi in atto per fronteggiare l’ emergenza) lancia un nuovo appello, in merito alla situazione in cui versano gli Enti intermedi e sulle difficoltà nel gestire eventi di tale portata. «L’ effi cienza dimostrata dalle Province nell’ affrontare queste urgenze, senza risorse finanziarie e un numero ridotto di unità lavorative in organico – afferma Bruno – dimostra ancora una volta come il ruolo di questi enti sia fondamentale. A tal proposito -prosegue – le Province devono essere inserite nel sistema della Protezione civile. Non so no più sopportabili ulteriori ritardi nella definizione di interventi normativi che assicurino gli stanziamenti necessari al mantenimento dei servizi e allo svolgimento di funzioni fondamentali. Serve, al più presto, un decreto legge che assicuri i fondi necessari a garantire la sicurezza per strade e scuole, e nello stesso tempo norme che inquadrino in maniera chiara enti che, dopo la bocciatura del referendum, continuano a mantenere una dignità costituzionale». Qualche nota positiva, intanto, ieri si è registrata. Rientrata a Catanzaro l’ emergenza idrica, dopo che fin dal mattino gli operai Sori cal hanno lavorato per riparare il danno alla conduttura del serbatoio di Santa Domenica, causato dalla frana sulla Sp 25. Nella serata di ieri, dunque, la situazione si è lentamente normalizzata e oggi le scuole saranno regolarmente aperte. Tuttavia, il Codacons annuncia di aver formalizzato una richiesta di accesso per conoscere i criteri di approvvigionamento idrico della popolazione mediante autobotti e un esposto in Procura contro Sorical per interruzione di pubblico servizio, valutando una azione di risarcimento collettiva. Buone notizie anche da Girifalco, dove la frana che ha travolto la tangenziale sembrava stesse minacciando la tenuta del vicino Liceo Scientifico. Dal confronto con i tecnici e l’ amministrazione provinciale è emerso che non sussisterebbe alcun problema di staticità della scuola, nonostante i danni al muro di contenimento verificatisi martedì. Il fronte franoso, intanto, è monitorato costantemente e si stanno già pianificando gli interventi per il ripristino della viabilità.
andrea trapasso

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