Il taxista rifiuta la corsa: «Non carico le carrozzine» e Pancalli resta a terra
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fonte:
- Corriere.it
L’episodio, a Torino, è il protagonista, suo malgrado, è Luca Pancalli, numero uno nazionale del Comitato Paralimpico. Martedì il dirigente sportivo era a Torino, in Comune, dove si è riunita la giunta del Coni. A fine incontro, è andato a prendere un taxi, di fronte al Municipio, dove è stato costretto a fare i conti con il «no» del taxista. Il dirigente sportivo si è così diretto verso un altro taxi, che non ha fatto obiezioni e lo ha accompagnato a destinazione. Stupiti dal comportamento del collega i rappresentanti dei tassisti: «Ci dispiace per l’inconveniente, andremo a fondo», dice Federico Rolando, il portavoce dei tassisti, che promette: «La prossima volta che Pancalli sarà a Torino avrà una corsa omaggio. Mi sembra il minimo». Ma arriva anche la piccata risposta di Pancalli all’offerta dei taxisti: «Ho la fortuna di poter pagare da me le corse in taxi».
«La città è costernata»
La città di Torino si dice «costernata» per lo spiacevole episodio subito dal presidente del Comitato paralimpico, Luca Pancalli. In una nota, «riafferma lo spirito di accoglienza della collettività torinese, da sempre disponibile nei confronti di quanti si trovano in condizioni di disabilità». «Si è trattato – sottolinea l’assessore Domenico Mangone – di una discriminazione esecrabile, ma di un caso isolato. Tuttavia quello del tassista è un comportamento inspiegabile. L’articolo 18 del regolamento dell’area metropolitana non ammette deroghe e la Città approfondirà l’argomento per verificare quali possano essere i provvedimenti previsti in casi come questo. A Luca Pancalli desidero esprimere pubblicamente le scuse della Città per questo sgradevole episodio sul quale l’Amministrazione ha aperto immediatamente un’istruttoria disciplinare».
Malagò: «Scuse ufficiali»
«È talmente una cosa che ci lascia allibiti che si fa quasi fatica a credere che sia vera». Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commenta quanto successo al numero uno del Comitato paralimpico. «Mi dispiace quasi che questa cosa sia successa a Luca – aggiunge -. E chissà a quanti altri nella sua stessa situazione. Mi aspetto di vedere che tipo di provvedimenti vengano presi nei confronti di queste persone, quale tipo di giustificazione daranno e le scuse ufficiali. È inutile dire che è scontata la mia solidarietà nei confronti di un amico». «Piena solidarietà» ha espresso questa mattina il sindaco di Torino Piero Fassino a Luca Pancalli per l’atto di discriminazione subito a opera di un tassista. «Torino – ha sottolineato il primo cittadino – è città che ha sempre espresso e concretamente praticato sostegno e misure a favore della disabilità e questo brutto episodio di insensibilità ci sollecita a intensificare ancor di più il nostro impegno».
Codacons: «Ritiro della licenza»
Ritiro immediato della licenza per il tassista che ha rifiutato la corsa Luca Pancalli: lo chiede il Codacons. «Non bastano le scuse della città e dei taxisti, e non basta annunciare approfondimenti che lasciano il tempo che trovano – afferma il presidente Carlo Rienzi – Il tassista autore di un gesto così meschino ed esecrabile deve essere punito con il ritiro immediato e definitivo della licenza, considerata la gravità del suo atto e la possibilità di reiterazione di comportamenti illegali». «Rivolgiamo un appello al sindaco Piero Fassino, affinché provveda entro oggi ad adottare il provvedimento richiesto – prosegue Rienzi – Se ciò non sarà fatto, saremo costretti ad adire le vie legali a tutela della categoria dei disabili e denunciando l’immobilismo dell’amministrazione comunale».
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