5 Luglio 2006

Il taxi-selvaggio è a rischio precettazione

La rivolta dei taxi continua. Della serie: il caos è servito. Posteggi deserti e centralini telefonici muti. Anche ieri il popolo dei tassametri ha mandato in tilt le città di mezz`Italia. Da Roma a Firenze. Da Milano a Torino. Aeroporti e stazioni nel caos. Disagi e rabbia. A Napoli l`auto del sindaco Rosa Russo Iervolino è stata bloccata. Un gruppo di tassisti a piedi è sbucato all`improvviso tagliando la strada alla vettura. Alcuni si sono sdraiati a terra fino all`intervento della polizia. Insomma l`onda bianca ha invaso le strade, occupato le piazze e lasciato a piedi cittadini stanchi e turisti sbigottiti. Niente sconti per nessuno. Nella capitale nemmeno i deputati sono stati risparmiati dalla serrata degli sportelli. In autobus, con il trenino urbano, con macchine a noleggio si sono ingegnati in tutti i modi possibili per raggiungere il Parlamento in una città paralizzata dal no al decreto firmato Pierluigi Bersani. Non solo. Qualcuno ha persino “dirottato“ un autobus di linea, convincendo il conducente, nel groviglio dei percorsi impazziti a causa dei blocchi stradali, a passare nei pressi di Montecitorio. Dunque un`altra giornata nera da Nord a Sud. Ostaggi di una protesta – quella contro la liberalizzazione delle licenze voluta dal governo – che per i toni e l`ostinazione con cui sta procedendo rischia di essere a un passo dalla precettazione. Il Garante sugli scioperi, infatti, non ha usato mezzi termini. L`unica astensione collettiva lecita – ha chiarito – è quella fissata per l`11 luglio. Lo stato di agitazione di questi giorni si sta risolvendo in una grave lesione del diritto alla mobilità degli utenti – ha spiegato ? perciò i tassisti devono sospendere le iniziative in corso altrimenti la Commissione sarà costretta a segnalare al ministro dei Trasporti e ai prefetti il pericolo di un pregiudizio grave. E a richiedere l`adozione dei provvedimenti previsti dalla legge. Anche il Viminale interviene. E avverte: le manifestazioni devono rispettare i diritti dei cittadini. Ma i tassisti non sembrano preoccuparsene. E vanno avanti. Oggi tocca al maxi-raduno nella capitale. Si incontreranno al Circo Massimo. In un`assemblea generale che si annuncia da tutto esaurito. Dal Nord al Sud: le cifre diffuse dai rappresentanti di categoria danno addirittura 40 mila autisti in arrivo. Non solo. C`è chi preannuncia un mega sit-in romano. Una sorta di “occupazione“ lunga addirittura 15 giorni. E venerdì si va in scena a Milano. Davanti allo stadio San Siro i tassisti milanesi aspetteranno lì i colleghi delle altre città. Il Codacons, intanto, ha inviato una lettera alle organizzazioni di categoria. Cerca il dialogo. E li invita a partecipare con i consumatori l`11 luglio prossimo alla manifestazione indetta a Palazzo Chigi mettendo in atto però una specie di sciopero bianco. Un`alternativa più morbida alle iniziative minacciate fino ad ora.

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