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9 Novembre 2019

Il tavolo su Bio-on L’ attività produttiva (per ora) prosegue

Alla Bio-on, l’ azienda di bioplastiche di Castel San Pietro Terme finita al centro della maxi inchiesta della Guardia di Finanza che ha raccolto le denunce avanzate dal fondo americano Quintessential, potrebbero arrivare gli ammortizzatori sociali per i circa cento lavoratori dipendenti dello stabilimento, anche se per ora la produzione non si ferma e l’ amministratore giudiziario non esclude una continuità. È quanto emerso ieri nel tardo pomeriggio al primo tavolo di salvaguardia occupazionale svoltosi negli uffici della Regione Emilia-Romagna. Ad istituzioni e sindacati, l’ amministratore giudiziario appena nominato dal Tribunale, Luca Mandrioli, ha illustrato i risultati del primo quadro ricognitivo, nel quale non ha escluso possibili prospettive di continuità per l’ azienda specializzata in materie bioplastiche e che, per il fascicolo aperto dalla Procura di Bologna, vede l’ ex presidente Marco Astorri, non più agli arresti domiciliari, il vice Guido Cicognani e l’ ex presidente del collegio sindacale Gianfranco Capodaglio indagati per falso in bilancio e manipolazione del mercato. Al confronto erano presenti l’ assessora regionale alle attività produttive Palma Costi, sindaci, il numero due della Città metropolitana, Fausto Tinti, e le rappresentanze sindacali. La prossima settimana verrà convocata una riunione tecnica per la valutazione di eventuali ammortizzatori sociali per il personale coinvolto mentre un nuovo tavolo verrà riconvocato non appena emergeranno ulteriori elementi in base all’ attività dell’ amministratore giudiziario. In attesa di capire l’ andamento delle indagini della magistratura ci sono anche gli investitori beffati: sono 10 mila gli azionisti della ex startup mentre le perdite complessive ammonterebbero a 400 milioni di euro. Le perdite per i consumatori che già si sono rivolti alle associazioni a loro tutela vanno dai 20 mila ai 200 mila euro. Come ha fatto sapere il vice presidente nazionale e referente per l’ Emilia-Romagna del Codacons, Bruno Barbieri, l’ associazione inizierà subito le attività prodromiche ad eventuali azioni civili o penali.

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