Il tassista rimane dietro le sbarre
-
fonte:
- Il Tempo
«NON volevo fargli del male, non mi sono reso conto della forza che ho messo in quel pugno, e adesso sto veramente male sapendo che una persona sta in coma per causa mia». È il tassista «pugile» a parlare dal carcere di Regina Coeli dopo la decisione del gip di convalidare l?arresto per l?aggressione all?autista Ncc in coma profondo da giorni. Contro Alessandro M. il giudice ha emesso un?ordinanza di custodia cautelare in carcere, accogliendo così la richiesta del pubblico ministero Stefano Pesci. Immediatamente però il difensore del tassista, l?avvocato Raffaele Fasulo, ha presentato un?istanza di scarcerazione al Tribunale del Riesame per far ottenere al suo cliente gli arresti domiciliari, «poiché non esiste più l?inquinamento delle prove». Intanto però dall?ospedale San Giovanni, dove è ricoverato l?autista, le notizie dei sanitari sono dramamtiche: «È in coma profondo, rischia di perdere la vita». Un solo colpo, quello sferrato dal tassista con 12 precedenti penali sul casellario giudiziario collezionati in undici anni, avrebbe ferito gravemente Pasquale Leonardo, non invece il colpo che avrebbe dato l?uomo cadendo in terra dopo il pugno. Secondo però quanto sostenuto da Alessandro M., davanti all?albergo in centro, dove è avvenuta l?aggresione, lui avrebbe reagito in quel modo perché era stato provocato dall?autista. Una versione che però, almeno fino a oggi, sarebbe in contrasto con quanto riferito da diversi testimoni ascoltati dalle forze dell?ordine dopo il ricovero di Leonardo. La Camera di Commercio ha avviato intanto le procedure per la cancellazione dal ruolo di tassista di Alessandro M.. L?iscrizione nel ruolo è indispensabile per ottenere dal Comune la licenza per condurre un?autovettura in servizio di taxi. L?azione da parte della Camera di Commercio sarebbe stata avviata dopo aver accertato che il tassista avrebbe subito, in passato, condanne per una serie di reati, incluso quello di lesioni. Una decisione arrivata anche dopo che un?associazione dei consumatori, il Codacons, ha lanciato un ultimatum al Comune: «Se non verrà ritirata la licenza al protagonista dell?ignobile vicenda – ha afferma l?associazione – denunceremo direttamente il Comune per questa grave omissione. L`Amministrazione comunale, infatti, ha il preciso dovere di ritirare le licenze concesse quando vengono meno i presupposti per motivi di ordine pubblico o per prevenire eventuali reati». E sempre ieri pomeriggio il VII Dipartimento del Comune di Roma ha predisposto la sospensione della licenza. Il provvedimento sarà emesso già questa mattina. Quanto all?aggressione di cui è stato vittima il noleggiatore, il sindaco Veltroni ha sottolineato che si tratta di «un fatto di enorme gravità. Penso che sia interesse della stragrande maggioranza dei tassisti, che sono persone perbene, che nessuno dei loro colleghi possa infangare la categoria».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
