10 Gennaio 2022

Il Tar sospende l’ordinanza di De Luca sulla scuola: accolti i ricorsi, anche quello del governo

Il Tar della Campania ha accolto i ricorsi di alcuni genitori e del governo e ha sospeso l’ordinanza di De Luca sulla scuola. Esultano le associazioni “No Dad” e il Codacons: “Si torna a scuola”.

La decisione è stata presa dalla  quinta sezione del Tar Campania, presieduta da Maria Abbruzzese. Il tribunale amministrativo ha accolto il ricorso presentato da alcuni genitori contro l’ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nella parte in cui si rinvia al 29 gennaio la ripresa della didattica in presenza per le scuole dell’infanzia, elementari e medie.

L’efficacia dell’ordinanza è quindi sospesa. Il presidente della quinta sezione del Tar Campania, Maria Abbruzzese, con decreto cautelare ha accolto il ricorso e fissato la camera di consiglio.

Il ricorso è stato presentato la scorsa settimana da alcuni genitori rappresentati dagli avvocati Giacomo Profeta e Luca Rubinacci. Il tribunale amministrativo ha accolto l’istanza cautelare, sospendendo quindi il provvedimento emesso dalla Regione e fissato la trattazione l’8 febbraio.

Quindi da domani per effetto di questa decisione la scuola torna in presenza anche per le scuole dell’infanzia, elementari e medie.

Il Tar ricorda come il governo per fronteggiare la diffusione della variante Omicron ha dettato disposizioni uniformi per tutto il territorio nazionale  “imponendo l’estensione dell’obbligo vaccinale per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2 agli ultracinquantenni” estendendo l’obbligo vaccinale ad altre categorie, così come l’estensione dell’uso obbligatorio del Green pass, e ha disciplinato “la gestione dei casi di positività all’infezione da SARS-CoV-2 nel sistema educativo, scolastico e formativo”  e ha “misure urgenti per il tracciamento dei contagi da COVID 19 nella popolazione scolastica”. Si tratta di una “dettagliata normativa, di rango primario” che esclude altri interventi.

Il giudice ricorda che “le ordinanze emergenziali si giustificano nell’ordinamento, e si fanno legge nel caso concreto, solo ove ricorra, oltre all’urgenza, la mancanza di altra regola che abbia previsto la fattispecie e l’abbia regolata”. Non è questo il caso, secondo il Tar Campania, in quanto il decreto legge ha “tenuto conto dell’emergenza specifica” e ha disciplinato il settore scolastico”.

La presidente ricorda anche che la Campania non è in Zona Rossa, ovvero, non è nella fascia di maggiore rischio. Quindi il provvedimento della Regione va “considerato palesemente contrastante rispetto alle scelte politiche operate a livello di legislazione primaria”, ovvero costrata quanto disposto da governo e parlamento per giunta incide “in maniera così evidentemente impattante” sull’uniformità di applicazione delle norme su servizi come quello scolastico”.

Sempre la quinta sezione del Tar Campania ha accolto il ricorso contro l’ordinanza di De Luca presentato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dai ministeri dell’Istruzione e della Salute e, contestualmente sospeso, anche in questo caso l’ordinanza con la quale la Regione Campania aveva la didattica a distanza per scuole materne, elementari e medie.

Secondo Abbruzzese “le difficoltà del sistema sanitario regionale, lungi dal giustificare l’adozione della misura sospensiva, dimostrano piuttosto la carente previsione di adeguate misure preordinate a scongiurare il rischio, ampiamente prevedibile, di ‘collasso’ anche sul sistema trasporti…”.
Riferendosi alla popolazione scolastica, per il presidente della Quinta Sezione “…la sola mera possibilità dell’insorgenza di ‘gravi rischi’, predicata in termini di eventualità, non radicano per sè solo la situazione emergenziale, eccezionale e straordinaria, che, in astratto, potrebbe consentire la deroga alla regolamentazione generale”. Nella sospensiva il magistrato sottolinea che “non risulta alcun ‘focolaio’ né alcun rischio specificatamente riferito alla popolazione scolastica”  e che la “la prolungata chiusura connessa alle festività natalizie”,  “non ha tuttavia evitato l’aumento registrato dei contagi”.

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