6 Novembre 2020

Il Tar sospende l’ ordinanza della Puglia sulla chiusura delle scuole: “Studenti e istituti non attrezzati per Dad”

 

BARI. Per Terza Sezione del TAR di Puglia «l’ ordinanza del presidente della Regione Puglia con cui è stata disposta la didattica integrata per tutte le scuole di ogni ordine e grado sul territorio regionale, ad eccezione dei servizi per l’ infanzia, interferisce, in modo non coerente, con l’ organizzazione differenziata dei servizi scolastici disposta dal sopravvenuto Dpcm 3 novembre 2020». Il Dpcm, spiega il Tar, «colloca la Puglia tra le aree a media criticità (c.d. zona arancione) e persino per le aree ad alta criticità (c.d. zone rosse) prevede la didattica in presenza nelle scuole elementari». «In Puglia molte scuole e molti studenti non sono sufficientemente attrezzati per la didattica digitale a distanza», ne consegue che l’ ordinanza di chiusura disposta dalla Regione Puglia il 28 ottobre (e con effetto dal 30) «si traduce in una sostanziale interruzione delle attività didattiche e dei servizi all’ utenza scolastica»: lo scrive il Tar Puglia nel decreto con cui à stata disposta la sospensione cautelare dell’ ordinanza, su richiesta del Codacons Lecce e di alcuni genitori. I ricorrenti avevano lamentato proprio le difficoltà di alcune famiglie a ottemperare alla didattica a distanza. «Il rilevato profilo di inadeguatezza del sistema scolastico pugliese ad attivare subito la Dad costituisce ragione di urgenza per disporre la misura cautelare», è scritto nel decreto.

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