Il Tar sblocca i rincari della luce «Ma preparate eventuali rimborsi»
la sentenza finale a febbraio. l’ aumento potrebbe essere illegittimo
Achille Perego MILANO RISCHIO rincaro a ottobre per le bollette dell’ energia elettrica. Il Tar della Lombardia ha infatti deciso di revocare la sospensione degli aumenti che l’ Autorità per l’ energia elettrica e il gas aveva deciso a fine giugno per il trimestre luglio-settembre. Aumenti pari a un più 4,3% per chi è rimasto nel mercato tutelato dell’ energia e non è passato a quello libero. In attesa che a fine settembre arrivi il nuovo aggiornamento delle tariffe della luce, sempre da parte dell’ Autorità guidata da Pier Paolo Bortoni, a ottobre le aziende saranno comunque libere di applicare gli aumenti decisi a giugno e in prima istanza sospesi dal Tar. LA STORIA è un po’ complicata. Ma la sostanza è che, dopo l’ aggiornamento deliberato a giugno delle tariffe della luce, il Codacons aveva fatto ricorso denunciando il fatto che la decisione fosse stata presa nonostante il sospetto di speculazioni sui costi del dispacciamento da parte dei grossisti. Ricorso accolto dal giudizio monocratico del Tar lombardo che prima il 19 e poi il 28 luglio aveva deciso la sospensione degli aumenti. L’ Authority aveva presentato un’ istanza di revoca basata sul fatto che la stessa Autorità era a conoscenza delle denunce sulle anomalie del mercato e per questo avviato un indagine tra produttori e distributori per sanzionare eventuali comportamenti scorretti. Ma questo non era ostativo all’ adeguamento delle bollette. Ieri il Tar lombardo, in seduta collegiale, ha accolto l’ istanza revocando la sospensione degli aumenti. E’ stato riconosciuto comunque il profilo di elevata e particolare complessità del ricorso, precisato che i prezzi di riferimento per il mercato tutelato dell’ energia elettrica devono coprire i costi effettivi del servizio, tra i quali quelli connessi al dispacciamento, e annunciato che il giudizio di merito verrà preso il 16 febbraio. NEL FRATTEMPO i rincari possono scattare ma l’ Auhority entro quaranta giorni deve stabilire le modalità di rimborso automatico in bolletta qualora a febbraio quel più 4,3% fosse ritenuto illegittimo. A questo punto le aziende distributrici sono libere di applicare o meno il rincaro inserendolo nella bolletta di ottobre o attendere il giudizio di merito a febbraio per evitare i rimborsi se gli aumenti fossero “bocciati” dal Tar. Preso atto della decisione del Tribunale amministrativo, il presidente del Codacons, Carlo Rienzi sottolinea come gli utenti – con l’ obbligo di stabilire il meccanismo dei rimborsi se dovuti – siano stati «tutelati pienamente dall’ arroganza dell’ Autorità e dei gestori elettrici». PER Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, che per prima con l’ Unione nazionale consumatori aveva a giugno diffidato l’ Autorità ad applicare gli aumenti di fronte a un mercato poco trasparente, siamo di fronte «al solito pasticcio all’ italiana aggravato dal fatto che alcune aziende potrebbero applicare subito i rincari e altre no creando una disparità tra le famiglie».
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