2 Marzo 2001

Il Tar respinge il ricorso dell’ allevatore di Pontevico. La protesta dei Cobas

Mucca pazza, sì all’ abbattimento

La giornata più lunga della famiglia Greci: «Non ce lo aspettavamo, ci rivolgeremo al Consiglio di Stato» Mucca pazza, sì all’ abbattimento Il Tar respinge il ricorso dell’ allevatore di Pontevico. La protesta dei Cobas PONTEVICO (Brescia) – Le mucch e di Pontevico saranno abbattute. Il Tar del Lazio ha rigettato il ricorso presentato da Mario Greci, il titolare della cascina Malpensata dove è stato scoperto il primo caso italiano di Bse, e ha dato il via libera al provvedimento che prescrive l’ abbattimento delle mucche. «Sono meravigliato – spiega Roberto Greci, figlio di Mario -. Non ce lo aspettavamo». Pronta la reazione dei Cobas: «Non ci opporremo all’ abbattimento – spiega Roberto Cavaliere, capo di quelli bresciani – ma lotteremo con tro l’ eliminazione indiscriminata». I legali dei Greci, Domenico Bezzi e Francesco Noschese, hanno già annunciato che impugneranno la decisione davanti al Consiglio di Stato. Al centro della questione ancora il famoso decreto «ammazzatutto» che impo ne la soppressione della mandria dove è stato scoperto un capo infetto. «Quel provvedimento va modificato – ha sottolineato Mario Greci -. Tutti gli allevatori sono terrorizzati: temono per la loro attività». Nel ricorso al Tar, gli avvocati di Greci avevano chiesto di valutare le vacche caso per caso, senza procedere all’ abbattimento indiscriminato. Ma ieri, durante l’ udienza, il Codacons (comitato consumatori) ha sostenuto che nel ricorso gli allevatori bresciani «hanno chiesto al giudice di anteporre gli interessi economici di un imprenditore zootecnico alla salute dei consumatori». Alla fine dell’ udienza i legali della famiglia Greci erano scettici sull’ esito: «In aula non si è parlato di diritto, si è giocato tutto sull’ emozione». Mottola a pagina 53

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