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21 Dicembre 2010

Il Tar respinge il ricorso dei consumatori

L’ assessore alla Mobilità, Sergio Marchi, sembra esultare: «Dopo una durissima battaglia in Consiglio comunale, nella quale più volte si è eccepito su presunte illegittimità nella procedura che ha portato alla stesura del nuovo regolamento per l’ adeguamento del trasporto pubblico non di linea della Capitale e delle nuove tariffe taxi, nonché alla nomina della conseguente commissione per valutarne la congruità, apprendiamo che il Tar del Lazio ha rigettato la richiesta di sospensiva presentata da alcune associazioni di consumatori, confermando così di fatto la bontà del procedimento adottato». E però Ivano Giacomelli, il segretario del Codici (che con il Codacons aveva presentato il ricorso) non è d’ accordo: «L’ assessore mistifica i fatti e dà i numeri. I ricorsi sono tutti in piedi e saranno presto decisi. Precisiamo, inoltre, che le fasi cautelari hanno già sanzionato la procedura adottata dal Comune. Per quanto riguarda poi la trasparenza e la qualità del procedimento tanto decantate dall’ assessore, non abbiamo alcuna remora nell’ affermare che, allo stato attuale, sono pura illusione. Siamo infatti ben lontani dal raggiungimento di simili standard. L’ assessore Marchi dovrebbe infatti riflettere sul perché dei numerosi ricorsi presentati. Il fatto che questi siano molteplici dimostra che l’ iter avviato è stato perlomeno poco partecipato e trasparente. Marchi si conferma quindi essere l’ assessore dei tassisti e non della mobilità dei cittadini». Marchi chiede le scuse dell’ opposizione alla città: «Possiamo dire che, dopo cinque anni, è possibile lavorare su un regolamento perfettamente legittimo che consentirà di poter realizzare, insieme all’ adeguamento tariffario, quel miglioramento nella trasparenza del servizio e nella qualità dello stesso fortemente atteso dall’ utenza. Da una seria opposizione aspettiamo ora le scuse alla città».

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