19 Maggio 2011

Il Tar non blocca l’ Opa su Parmalat

Il Tar non blocca l’ Opa su Parmalat
 

Il Tar del Lazio è stato puntualissimo ma ha deluso le aspettative di chi aveva sperato di stoppare l’ Opa di Lactalis su Parmalat con un provvedimento giudiziario d’ urgenza. Infatti il tribunale amministrativo regionale ha respinto la richiesta del Codacons e dell’ Associazione Utenti servizi finanziari, bancari e assicurativi. A deciderlo è stato il consigliere delegato della I sezione, Roberto Politi, secondo cui la questione dell’ Opa lanciata da Lactalis su Parmalat è meritevole di una valutazione del tribunale in sede collegiale. Ragione questa per la quale è stata fissata per il prossimo 8 giugno l’ udienza davanti alla prima sezione. Alla base del ricorso del Codacons e dell’ Associazione Utenti Servizi finanziari, bancari e assicurativi, c’ è la ritenuta violazione dei principi del Testo Unico della Finanza e del Regolamento emittenti, e le carenze sul fronte della trasparenza che non consentirebbero scelte consapevoli per nessuno dei soggetti coinvolti nell’ Opa: investitori, Parmalat, parti sociali e consumatori. Ma, a giudizio del Consigliere delegato Politi, le molteplici modalità di diffusione del documento di offerta "ivi compresa quella sui siti web" delle due società, fa diventare "non concludenti" le argomentazioni secondo le quali ci sarebbe una "carenza di adeguate e complete modalità informative in ordine all’ integrale contenuto dell’ Opa" lanciata da Lactalis su Parmalat. Il giudice ha escluso che le modalità informative seguite "rivelino – si legge nel decreto – connotazione tale da vulnerare la possibilità, per i destinatari dell’ offerta di acquisto, di pervenire ad un fondato giudizio sull’ offerta", così come previsto dalla normativa di riferimento. Non solo. Si evidenzia come la determinazione con la quale la Consob ha approvato il documento di offerta meriti "necessariamente" una valutazione collegiale del Tar "anche alla luce dell’ impegno da Consob assunto in data odierna alla produzione in giudizio di tutti gli atti". L’ articolazione temporale dell’ Opa contestata (inizio il 23 maggio e conclusione l’ 8 luglio), poi, per il giudice "ben si rivela idonea consentire una più approfondita delibazione della richiesta cautelare nella sede collegiale", già fissata per l’ 8 giugno. Un ulteriore passaggio, nel decreto, si riserva alla richiesta del Codacons "di rimessione del fascicolo di causa alla competente autorità giudiziaria penale". La decisione è che ogni valutazione in merito "debba essere necessariamente rimessa al presidente della sezione, al quale, conseguentemente, si dispone la trasmissione degli atti del giudizio nonché del verbale". Secondo il Codacons e l’ Associazione Utenti servizi finanziari, bancari e assicurativi si tratta, quindi, di "una decisione salomonica", che, "da una parte non ha voluto interrompere il procedimento per non influire sul valore dell’ azione sul mercato, facendo quindi un grosso regalo alla Lactalis offerente e alla Parmalat emittente, dall’ altro consiglia ai milioni di piccoli azionisti Parmalat di non aderire all’ apertura dei termini all’ Opa, ma di attendere l’ 8 giugno per leggere gli atti di questa istruttoria che nessuno ancora conosce, così da fare una scelta ponderata su una eventuale adesione". L’ associazione dei consumatori suggerisce all’ azienda di Collecchio di acquisire "tutta la documentazione" per poi fornire pubblicamente ai piccoli risparmiatori le informazioni utili per decidere consapevolmente se aderire o meno all’ offerta francese.
 

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