20 Luglio 2016

Il Tar Lombardia blocca gli aumenti delle bollette di luce e gas

Il Tar Lombardia blocca gli aumenti delle bollette di luce e gas

   
Il Tar della Lombardia ha accolto il ricorso cautelare presentato dal Codacons contro i rincari tariffari di luce e gas scattati lo scorso 1° luglio. Lo comunica la stessa associazione dei consumatori, sottolineando che alla base della richiesta c’ era «la motivazione dei rincari che, secondo l’ autorità per l’ energia, erano dovuti a speculazioni da parte dei grossisti». A quanto si legge nell’ ordinanza del Tar diffusa dal Codacons, che sospende l’ efficacia della deliberazione dell’ Autorità per l’ energia del 28 giugno scorso, la trattazione in sede collegiale dell’ istanza cautelare è fissata alla camera di consiglio del 15 settembre prossimo. Dopo la decisione del Tar della Lombardia, il Codacons invita i 30 milioni di utenti italiani dell’ energia ad aderire alla class action avviata dall’ associazione. «Se le tariffe energetiche sono aumentate per effetto di condotte illecite adottate da speculatori professionisti, e non certo per il normale andamento del mercato», afferma l’ associazione dei consumatori, «l’ Autorità dell’ energia avrebbe dovuto sospendere qualsiasi incremento dei prezzi. E invece, per i rincari è arrivato il via libera: l’ Autorità si è limitata ad avviare un procedimento (delibera 342/2016/E/eel) intimando la cessazione immediata delle condotte anomale ancora in corso e prevedendo l’ eventuale adozione di altre misure regolatorie, ma ha deciso di nascondere ai cittadini l’ elenco dei grossisti accusati di condotte illecite, omettendo volutamente di rendere pubblico l’ elenco degli operatori coinvolti. La gravità dell’ accaduto, che incide direttamente sul prezzo finale dell’ energia praticato alle famiglie, è evidente». Per questo, prosegue la nota, il Codacons ha depositato un esposto presso le Procure di Roma e Milano, «chiedendo di indagare per il reato di truffa aggravata e aggiotaggio, e ha avviato una azione collettiva attraverso la quale gli utenti possono costituirsi parte offesa e far valere i propri diritti». © Riproduzione riservata.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this