16 Ottobre 2010

Il Tar ha sospeso, su ricorso del Codici, le nomine della Commissione Taxi relative alle Associazioni dei Consumatori

Il Tar ha sospeso, su ricorso del Codici, le nomine della Commissione Taxi relative alle Associazioni dei Consumatori, giudicando il criterio del sorteggio «illogico e comunque tale da non garantire l’ individuazione di associazioni adeguatamente rappresentative». «Il regolamento comunale prevede che la commissione taxi sia costituita, tra gli altri, anche da tre rappresentanti dei consumatori nominati direttamente dalle associazioni – commenta l’ avvocato Carmine Laurenzano, legale dell’ associazione Codici – contrariamente, invece a quanto doveva essere, il Comune ha superato l’ iter previsto dal regolamento, estraendo esso stesso a sorte le tre associazioni». Per il segretario nazionale del Codici, Ivano Giacomelli, si tratta di «una vera e propria farsa, quindi, messa a punto dal Comune che, con il ricorso al Tar del Codici, è stata finalmente smascherata». «Il Tar ha infatti determinato – spiega la nota dell’ associazione – che il sistema, così come costituito, non rappresenta adeguatamente i consumatori. Inoltre, la proporzione tre associazioni a fronte dei 19 rappresentati dei tassisti è sicuramente sbilanciata da un lato. Chiaramente una forma di tutela in più per la categoria dei conducenti dei taxi a scapito dell’ utenza. Il Codici chiede al Comune di «convocare urgentemente le associazioni». Replicano dal Campidoglio: comunque la commissione non è delegittimata. «La decisione del Tar del Lazio in merito ai ricorsi del Codacons e di Codici interviene solo sul criterio deliberato dall’ amministrazione e non sulla legittimità della Commissione Consultiva Taxi né degli atti su cui essa ha espresso il proprio parere», è la tesi del Dipartimento Mobilità e Trasporti di Roma Capitale.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox