Il Tar ha deciso: il no all’ aumento dei pedaggi vale per tutta Italia
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fonte:
- L`Unità
Lo stop agli aumenti dei pedaggi autostradali va esteso a tutta Italia. E’ questa la sostanza della sentenza emessa dalla I sezione del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso promosso dal «Movimento difesa del cittadino». FELICE DIOTALLEVI Gli aumenti dei pedaggi autostradali stabiliti all’ inizio di luglio dal governo sono stati annullati in tutta Italia. Lo ha stabilito ieri la sentenza del Tar del Lazio, i cui giudici, accogliendo l’ ultimo ricorso del "Movimento per la difesa del cittadino", hanno decretato uno stop esteso a tutto il Paese, dopo che i pedaggi erano stati bloccati a macchia di leopardo, ossia solo in quelle zone in cui gli Enti Locali avevano giàvinto il ricorso contro ilprovvedimento previsto dall’ ultima manovra finanziaria. Dunque, da ieri, su tutta la penisola, saranno da considerare nulli tutti gli aumenti di pedaggio, aumenti che, va detto, l’ Anas aveva già bloccato dallo scorso 4 agosto. Rincari che però gli italiani hanno già pagato e che difficilmente riavranno indietro. Una sentenza che mette in risalto una battaglia portata avanti dalle diverse amministrazioni locali, contro i rincari ai caselli decisi dal governo. La Provincia di Roma, ma anche quelle di Rieti, Pescara e molti altri comuni dell’ hinterland romano, erano stati i primi a muoversi, seguiti poi da altri enti locali sparsi su tutto il terriPer Stefano Pedica, senatore dell’ Italia dei Valori, «l’ Idv garantirà l’ assistenza legale necessaria per garantire il rispetto dei loro diritti come utenti del servizio autostradale». torio nazionale. La sentenza di ieri, probabilmente, metterà la parola fine su una questione che ha reso incandescenti le aule dei tribunali amministrativi di mezzo stivale, le quali decisioni erano andate, comunque, tutte nella stessa direzione. Era stato il Tar del Lazio, seguito poi dal Tar del Piemonte, il primo a sospendere il decreto sugli incrementi, e di seguito, mentre il Consiglio di Stato aveva in pratica confermato la decisione per mezzo di un decreto cautelare. Non è servito a molto invece il ricorso che la Presidenza del Consiglio dei ministri, e l’ Anas, avevano avanzato successivamente contro la stessa sospensiva. Ricorso respinto pochi giorni fa dallo stesso Consiglio di Stato che così aveva confermato lo stop agli aumenti dei pedaggi su tutte le autostrade e i raccordi autostradali di gestione all’ Anas. Ma se quel blocco riguardava soltanto «i singoli segmenti stradali» nei territori degli Enti che avevano fatto ricorso, la decisione di ieri estende il blocco a tutta l’ Italia. Passando alla pratica, però, si apre ora lo spigoloso problema dei rimborsi. Perché se adesso c’ è nero su bianco, come la metterà il Governo, e l’ Anas, con tutti quegli automobilisti che, nei giorni in cui gli aumenti avevano avuto effetto (quasi un mese e mezzo), si sono trovati a sborsare una cifra superiore a quella prevista ora dalla legge? Per non parlare del trasporto su gomma e dell’ aumento dei RICORSI RESPINTI.
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