31 Agosto 2013

Il Tar fa ripartire la movida notturna

Il Tar fa ripartire la movida notturna

Campobasso la “movida” notturna. Pub ed esercizi commerciali potranno trasmettere musica ad alto volume anche dopo la mezzanotte. Lo ha deciso il Tar Molise, che concedendo la sospensiva (il merito è fissato per il 3 luglio 2014) ha annullato gli effetti dell’ ordinanza “antirumore”, firmata dal sindaco di Campobasso Gino Di Bartolomeo ed entrata in vigore il 27 luglio scorso. La misura, cioè, che imponeva ai titolari dei locali del borgo antico, di piazza Prefettura, piazza Cesare Battisti e via Ferrari di abbassare la musica dopo le 24, per consentire il riposo dei residenti. E proprio su questo aspetto hanno puntato i giudici del collegio composto da Orazio Ciliberti (presidente), Luca Monteferrante e Marco Poppi: la limitazione del provvedimento a una sola zona della città e la mancata differenziazione trai mezzi di diffusione sonora utilizzati dai vari operatori, con il diverso impatto acustico. L’ adozione dell’ ordinanza, ha rimarcato la prima sezione del Tar, non è stata poi preceduta da alcuna rilevazione dei livelli di inquinamento sonori, effettuata solo dopo l’ entrata in vigore della limitazione. Da qui la decisione di sospendere l’ ordinanza antirumore, «incidente sul libero esercizio delle attività economiche degli interessati e sui relativivolumi di affari». Unaprima vittoria per i commercianti e per l’ Associazione pubblici esercizi del Molise, rappresentati dagli avvocati Vincenzo Iacovino e Vincenzo Fiorini, che hanno convocato per questa mattina una conferenza stampa, per spiegare le loro motivazioni. Ragioni che hanno dunque prevalso su quelle dei cittadini, che insieme al Codacons si erano costituiti in giudizio, seguiti dagli avvocati Giovanni Di Giandomenico, Pino Ruta e Massimo Romano.«Le sentenze si rispettano e io rispetto la decisione del Tar- ha dichiarato da parte sua il sindaco Gino Di Bartolomeo, difeso dall’ ufficio legale del Comune – l’ ordinanza l’ ho firmata io e mene assumo tutta la responsabilità. E poi cosa credete? A me la musica piace, anche se quella dei miei anni. Ma quando è troppo alta impedisce di parlare e di comunicare, oltre a disturbare i residenti. La legge prescrive il rispetto di precisi limiti nell’ emissione di decibel. Ma chi controlla? Io certo non posso mandare i vigili urbani alle 2 di notte. Servirebbe un coordinamento del territorio, in collaborazione con le forze dell’ ordine, anche e soprattutto per garantire la sicurezza». Ma questa è un’ altra storia.

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