23 Febbraio 2011

Il Tar del Lazio boccia i rincari sui pedaggi. Il Codacons: “Ora i rimborsi”

Autostrade, aumenti cancellati

ROMA – Il Tar del Lazio cancella i rincari dei pedaggi nei raccordi autostradali. Perché «è ingiusto far pagare il casello a chi poi non va in autostrada». Così, i giudici amministrativi hanno disposto l’ annullamento del decreto ministeriale che, dal 1° luglio scorso, ha aumentato le tariffe sulle strade che si interconnettono con autostrade e raccordi autostradali in gestione diretta dell’ Anas, compreso il Grande Raccordo Anulare di Roma. In pratica, secondo i giudici, «non vi sarebbe la necessaria e imprescindibile corrispondenza tra chi è tenuto al pagamento del pedaggio e quanti utilizzano le tratte di strada interessate dal provvedimento». Non solo; lo stesso decreto è stato adottato anche in violazione delle norme comunitarie in materia, perché «determina forfettariamente la maggiorazione per le classi di pedaggio, a prescindere peraltro dall’ effettivo uso dell’ infrastruttura». I giudici hanno così accolto i ricorsi proposti dalla provincia di Roma e da 41 comuni, ma anche dalle province di Firenze, Rieti, Ferrara e Pescara, nonché dalla regione Toscana e dal Movimento dei cittadini. Esulta il presidente della Provincia di Roma, Luca Zingaretti: «Abbiamo seppellito la tassa». Soddisfatti anche i consumatori: «Con i pedaggi i pendolari avrebbero subito un danno di oltre 600 euro l’ anno» sostiene Carlo Pileri, Presidente dell’ Adoc. «Ora siano rimborsati gli automobilisti» chiede Carlo Rienzi, presidente del Codacons. Ma il governo vuole andare avanti, ribadisce il viceministro leghista alle Infrastrutture, Roberto Castelli, che attacca gli amministratori locali «Le loro posizioni sono demagogiche: difendono gli assurdi privilegi per i quali alcuni cittadini possono non pagare ciò che i restanti milioni di italiani pagano».
 

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