29 Luglio 2016

Il Tar conferma lo stop all’ aumento in bolletta

Il Tar conferma lo stop all’ aumento in bolletta
cambiano le regole sul dispacciamento

MILANO Il caos bollette è confermato. Dopo aver sentito in settimana tutti gli attori in campo nella battaglia sull’ aumento delle tariffe della luce elettrica (l’ Avvocatura dello Stato in rappresentanza dell’ Autorità per l’ energia, il Codacons e Terna), il Tar della Lombardia ha respinto ieri l’ istanza di revoca avanzata dall’ Autorità per l’ energia e ha così confermato lo stop (decretato il 20 luglio) degli aumenti delle tariffe elettriche scattati il 1° luglio. Le prossime bollette della luce non dovranno così tenere conto dei rincari. Per Marco Maria Donzelli, presidente del Codacons (l’ associazione di consumatori che aveva fatto ricorso al Tar per chiedere la sospensione delle bollette), «si tratta di una decisione importantissima che avrà effetti positivi per la totalità delle famiglie italiane con vantaggi economici evidenti per gli utenti, che possono aderire alla class action contro gli aumenti delle bollette». Il caos bollette, che l’ Authority aveva sperato fino all’ ultimo di poter scongiurare, vedrà già in queste ore il Collegio dell’ Autorità per l’ energia riunirisi per decidere come procedere, dal momento che la tariffa decisa alla fine di giugno non può essere adottata dalle imprese, che si trovano quindi nell’ incertezza su come stilare le bollette. Intanto, dal 1° agosto, ha già annunciato l’ Autorità, scatteranno le prime nuove regole per contrastare il rischio di comportamenti opportunistici o anomali da parte degli operatori sul mercato del dispacciamento. Comportamenti che puntano a ottenere profitti indebiti dagli sbilanciamenti volontari tra le previsioni e l’ effettivo scambio di energia sui mercati all’ ingrosso, trasferendo così costi impropri in bolletta per i consumatori finali. Le novità introdotte riguardano da subito in diverso modo tutti i grossisti, trader e venditori, i piccoli e grandi produttori e dal gennaio 2017 anche i piccoli produttori da fonti rinnovabili. In particolare, per prevenire i comportamenti anomali si è modificato il meccanismo dei riconoscimenti di prezzo in caso di sbilanciamento (prezzi riconosciuti per l’ energia utilizzata per il mantenimento in equilibrio del sistema), impedendo che il singolo operatore possa trarre vantaggio indebito da comportamenti di sbilanciamento volontari, contrari ai principi di diligenza, perizia, prudenza e previdenza previsti dalla regolazione. La regolazione però già contrastava il fenomeno degli sbilanciamenti volontari, cioè con programmi di prelievo dell’ energia differenti rispetto alle più diligenti previsioni. Prevista anche l’ introduzione di ulteriori verifiche mensili a consuntivo da parte del gestore della rete ( Terna) per monitorare il buon funzionamento del mercato. RIPRODUZIONE RISERVATA Il caso.
massimo iondini

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