Il Tar cancella i rincari Annullati gli aumenti varati dal Campidoglio.
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fonte:
- Il Tempo
Caos. Quattro lettere per riassumere gli effetti devastanti che rischia di avere, sulla gestione della mobilità romana, l’ accoglimento del ricorso del Codacons e la conseguente bocciatura da parte del Tar del Lazio degli aumenti alle tariffe per le strisce blu. La quarta sentenza a sfavore in meno di un anno per la Giunta Marino, dopo quelle su asili nido, Ztl e Ncc. La terza, solo nel mese di marzo, sul tema dei trasporti. Un pronunciamento nel metodo e, stavolta, anche nel merito la delibera dello scorso anno, con la quale si portava l’ ora di sosta a pagamento da 1 a 1,50 euro. Fra le motivazioni, quella più importante riguarda “l’ inesistenza – a citare il testo redatto dai giudici amministrativi – di misure di incremento dell’ offerta di trasporto pubblico o comunque di specifici studi circa l’ attuale adeguatezza di esso nelle diverse zone tariffate”. Tradotto: non sono state date alternative valide agli automobilisti. L’ assessore capitolino alla Mobilità, Guido Improta, annuncia il ricorso al Consiglio di Stato e parla di “valutazioni politiche”. LA SENTENZA Come avvenuto con gli aumenti per la Ztl, il Tar contesta, nella scrittura della delibera “un’ istruttoria incompleta e inadeguata”. Ma poi approfondisce, e qui sono dolori: “Nel caso in esame – si legge – non vi è stata alcuna verifica circa la specifica domanda di sosta nelle diverse zone tariffate, né alcuna differenziazione è stata operata tra soggetti che provengono da zone già coperte da servizi “forti” di trasporto pubblico, ed utenti che, invece, si spostano da zone periferiche o, comunque, non adeguatamente servite”. La delibera dunque “appare in contrasto sia con i principi in materia di organizzazione della sosta e del sistema di tariffazione, stabiliti dal Pgtu vigente, sia con quelli contenuti nel Pgtu adottato”; insomma, si criticano “le modalità con cui tale fine è stato perseguito, a causa del mancato bilanciamento di tutti i valori in gioco”. IMPROTA ATTACCA IL TAR Agguerrita la reazione di Guido Improta. L’ assessore, che in occasione della sentenza sulle Ztl era sul punto di dimettersi, stavolta ha tutt’ altro sussulto. E annuncia il ricorso al Consiglio di Stato, con allegata richiesta di sospensiva della sentenza. Non lesinando critiche al tribunale amministrativo: “Il Tar – spiega – si spinge a compiere delle valutazioni politiche che non ci convincono. Dice che dobbiamo tener conto delle abitudini dei cittadini all’ uso dei mezzi pubblici che, in una città con 2,8 milioni di veicoli, sono evidentemente da modificare se non da costruire a partire da un diverso approccio culturale al tema della mobilità”. Dall’ assessorato, confermano poi che si andrà direttamente al secondo grado di giudizio, senza passare per una nuova delibera “correttiva”, come avvenuto con le Ztl. COSA ACCADE ORA? Ora, al di là delle valutazioni politiche, c’ è un problema concreto da affrontare. I parcometri, infatti, sono tarati con le nuove tariffe e ci vorrebbe un mese per riaggiornarli. Tenendo presente poi che fra 10-15 giorni, su richiesta del Campidoglio, potrebbe arrivare una la sospensiva della sentenza, che dunque riporterebbe in vigore la delibera. Atac nella serata di ieri ha provato a metterci una pezza, comunicando che per questo periodo di transizione “il pagamento di 1,50 euro consentirà la sosta per 75 o 90 minuti, a seconda delle zone”, dunque, “gli ausiliari della sosta non terranno conto nell’ attività di verifica dell’ orario di fine sosta stampato sulla ricevuta esposta, ma solo dell’ orario di inizio”. In tutto questo il Codacons, esaltato per il ì3 a 0″ rifilato all’ amministrazione comunale, ora sta organizzando una class action per la restituzione dei soldi pagati in più dagli automobilisti. OPPOSIZIONE ALL’ ASSALTO La quarta bocciatura da parte del Tar espone ovviamente Improta e il sindaco Ignazio Marino a critiche feroci critiche. Davide Bordoni, capogruppo di Forza Italia, parla di “nuova sonora bocciatura per Marino”, mentre Ignazio Cozzoli (Anp) chiede a entrambi “un esame di coscienza”. Il senatore Ncd, Andrea Augello, si domanda se “davvero si può affidare ad una simile Armata Brancaleone la gestione del Giubileo”. La replica di Improta è attesa, a questo punto, questo pomeriggio alle 17, con l’ assessore atteso all’ evnto della Faisa Confail alla Casa della Cultura di Villa De Sanctis.
Vincenzo Bisbiglia
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