18 Marzo 2015

Il Tar boccia per la quarta volta il Campidoglio

Il Tar boccia per la quarta volta il Campidoglio

L’ aumento delle tariffe nelle strisce blu non è giustificato. È la decisione del Tar che annulla, su ricorso di alcune associazioni, la delibera del Campidoglio con cui a luglio la sosta oraria passava da un euro a un euro e cinquanta e venivano cancellate sia la tariffa agevolata giornaliera sia l’ abbonamento mensile. Un sistema che in parte e con soluzioni di fortuna, come vedremo, torna parzialmente in vigore da oggi. «È un poker di bocciature», attacca Antonello Aurigemma, capogruppo alla Regione di Fi, sommando le recenti decisioni del Tribunale amministrativo avverse alle delibere del Comune sull’ aumento delle tariffe per i nidi, sulla Ztl e sugli Ncc. Dall’ opposizione si levano richieste di dimissioni per Guido Improta e Ignazio Marino. «Davvero si può affidare ad una simile Armata Brancaleone la gestione del Giubileo?», si chiede il senatore del gruppo di Area popolare Ncd-Udc, Andrea Augello. «È da pazzi aumentare le tariffe e, contemporaneamente, tagliare il trasporto pubblico», dice Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini in Comune. Esulta il Codacons, tra i promotori del ricorso. Andando nel dettaglio delle motivazioni dei giudici, la delibera sulle tariffe per le strisce blu, «oltre ad essere caratterizzata da una istruttoria incompleta e inadeguata», è stata bocciata perché l’ attività di monitoraggio e lo studio effettuati da Roma Servizi per la Mobilità «di fatto si limita alla riproduzione gli elaborati dello studio condotto nel 2008 dalla Commissione appositamente istituita». Inoltre, secondo il Tar, « il potenziamento e/o la razionalizzazione della rete di trasporto pubblico avrebbe dovuto precedere e non seguire la rimodulazione della sosta, né vi è stata alcuna verifica sulla specifica domanda di sosta nelle diverse zone, né alcuna differenziazione è stata operata, ad esempio, tra soggetti che provengono da zone già coperte da servizi forti di trasporto pubblico, ed utenti che, invece, si spostano da zone periferiche o non adeguatamente servite». Il Campidoglio annuncia ricorso «urgentissimo» al Consiglio di Stato, aprendo una fase di possibile incertezza nelle norme. Nel frattempo entra in vigore un sistema di regole gestito «a vista» dagli ausiliari, come spiega l’ Atac (che gestisce il servizio): «Atteso che, per la modifica dei sistemi di pagamento (parcometri, grattini, titoli online) ci vorrà un tempo stimato in giorni o settimane, il pagamento di 1,50 euro a partire da domani (oggi, ndr ) consentirà la sosta per 75 o 90 minuti a seconda delle zone». Gli ausiliari della sosta, cioè, terranno conto solo dell’ orario di inzio del pagamento e non di quello di scadenza segnato sul tagliando da esporre. Più complicato, invece, ripristinare gli abbonamenti mensili e giornalieri. Fulvio Fiano.

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