24 Febbraio 2021

Il Tar boccia l’ordinanza di Emiliano sulla Dad Famiglie lasciate nel caos

  Le  restrizioni  imposte  tutte  le  scuole  pugliesi  in  deroga  alle  disposizioni  del  governo  non  sono  giustificate  né  rispetto  all’attuale  situazione  di  emergenza  sanitaria  che  vede  la  Puglia  in  area  gialla  né  rispetto  alla  necessità  di  attuare  il  piano  vaccinale  degli  operatori  scolastici,  di  cui  non  solo  non  è  indicato  il  termine,  ma  cui  tempi  presumibilmente  più  lunghi  pregiudicherebbero  un  servizio  essenziale.  Queste  in  sintesi  le  motivazioni  alla  base  della  decisione  del  Tar  Puglia  di  sospendere  l’efficacia  dell’ordinanza  regionale  firmata  sabato  scorso  dal  presidente  della  Regione  Michele  Emiliano.  governatore  non  perde  tempo  risponde  alla  sospensiva  con  l’annuncio  della  decima  ordinanza  che  torna  al  recente  passato:  toglie  il  limite  del  50%  della  presenza  in  classe  per  le  scuole  elementari  medie,  reintroduce  la  facoltà  di  scelta  delle  famiglie  di  richiedere  la  didattica  integrata  distanza  (su  questo  alza  gli  scudi  la  Cgil)  lega  il  provvedimento  un  termine  per  la  esecuzione  della  campagna  vaccinale  nelle  scuole.  Termine  non  indicato  nella  ordinanza  appena  sospesa  oggetto  delle  osservazioni  della  terza  sezione  del  Tar  di  Bari,  presieduta  da  Orazio  Ciliberti,  che  ha  accolto  ieri  il  ricorso  dell’avvocatessa  Luisa  Carpentieri  per  conto  del  Codacons  Lecce  di  alcuni  genitori,  L’ordinanza  regionale  da  due  giorni  poneva  tutte  le  scuole  pugliesi,  fino  al  marzo,  dall’infanzia  alle  superiori,  in  didattica  digitale  integrata  al  100%,  salvo  facoltà  dei  presidi  di  ammettere  in  presenza  fino  al  50%  della  classe  solo  gli  studenti  con  bisogni  educativi  speciali,  quelli  con  disabilità  gli  alunni  che  «per  ragioni  non  diversamente  affrontabili»  non  potevano  seguire  da  remoto  le  lezioni.  In  realtà,  presidi  stavano  adottando  criteri  di  ammissione  abbastanza  larghi  per  venire  incontro  alle esigenze  di  famiglie  studenti  si  stavano  organizzando  per  garantire  la  turnazione  settimanale  per  soddisfare  tutte  le  richieste  della  didattica  in  presenza.  Il  decreto  di  sospensiva  del  Tar,  intanto,  fissa  l’udienza  collegiale  al  17  marzo  prossimo.  «Sono  costretto  ad  intervenire  – spiega  Emiliano  in  serata  – per  evitare  che  domani  (oggi,  ndr)  le  scuole  siano  improvvisamente  invase,  mancanza  di  provvedimenti  di  regolazione  sanitaria,  da  tutti  gli  studenti  in  presenza  con  danno  gravissimo  per  la  salute  del  personale  scolastico  in  piena  pandemia  da  variante  inglese  che  ormai  sta  sostituendo  le  altre  meno  pericolose  meno  contagiose».  Il  governatore  sottolinea  che  «la  sospensione  della  didattica  in  presenza  era  stata  richiesta  unanimemente  da  tutti  sindacati  dalla  stragrande  maggioranza  delle  famiglie,  sul  presupposto  del  pericolo  che  un’insufficienza  della  prevenzione  di  infortuni  sul  lavoro  da  parte  delle  scuole  – spiega  Emiliano  – potesse  pregiudicare  la  vita  la  salute  del  personale  scolastico  non  ancora  vaccinato.  Proprio  mentre  vaccini  si  sono  resi  finalmente  disponibili».  vaccini  utilizzati  per  il  personale  scolastico  (circa  90mila  persone)  sono  quelli  di  AstraZeneca  che  ieri  l’Aifa  ha  autorizzato  fino  65  anni.  Entro  ieri  dipartimenti  di  prevenzione  dovevano  consegnare,  come  disposto  dal  direttore  del  dipartimento  della  salute,  Vito  Montanaro,  il  cronoprogramma  delle  vaccinazioni  per  gli  operatori  scolastici.  Proprio  sul  calendario  vaccinale  del  personale  scolastico,  ieri  pomeriggio  l’assessore  regionale  all’Istruzione  Sebastiano  Leo  ha  convocato  Asl,  dipartimenti  di  prevenzione,  ufficio  scolastico  regionale  provinciali.  Nelle  stesse  ore,  prima  della  sospensiva  del  Tar,  l’assessore  regionale  alla  salute  Pier  Luigi  Lopalco  aveva  dichiarato:  «Per  me  la  didattica  distanza  dovrebbe  continuare  fino  all’inizio  della  primavera». 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this