Il Tar boccia gli aumenti degli asili nido
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fonte:
- Il Tempo
Il primo cartellino giallo per il sindaco Marino arriva dalle centinaia di “passeggini” che si sono ribellati all’ aumento delle tariffe degli asili nido, dal 7 al 15% in più al mese e alla cancellazione delle agevolazioni per il terzo figlio. Il Tar del Lazio ha infatti sospeso la delibera del 24 luglio con la quale il Consiglio comunale ha dato il via libera al nuovo sistema tariffario. Il ricorso, presentato dal Codacons, dal Moige, del Forum Associazioni Familiari del Lazio, Famiglia piccola Chiesa e una ventina di famiglie, verrà discusso nel merito il 9 gennaio. Le motivazioni sono chiare: l’ aumento è stato deciso dopo il perfezionamento delle iscrizioni ovvero dell’ accettazione formale dei bimbi negli asili nido, avvenuto a fine giugno. L’ assessore alla Scuola, Alessandra Cattoi, dopo aver preso atto della decisione del Tar ha tenuto a sottolineare che “ad oggi quasi nessuno ha ancora versato alcuna quota perché i bollettini vengono inviati a novembre. Per i pochi casi di rette già pagate, si provvederà a scalare la differenza dalle prossime quote o a rimborsarle per intero. L’ importo delle quote sarà a questo punto ricalcolato secondo le vecchie tariffe, in attesa della sentenza definitiva”. E se il Codacons chiede ora la restituzione dell’ importo maggiorato, è l’ opposizione capitolina a sferrare l’ attacco “finale”. “È la vittoria di Davide contro Golia” commenta il consigliere Cittadini x Roma, Gigi De Palo, tra i promotori della protesta dei passeggini vuoti il 4 ottobre in piazza del Campidoglio. Per Sveva Belviso di Altra Destra “l’ atto era palesemente illegittimo, si apre adesso un grave problema di bilancio per il Comune”. Di “truffa” per fortuna sospesa dal Tar parla Alessandro Onorato (Lista Marchini), mentre Fabrizio Ghera (FdI) sottolinea “l’ incapacità gestionale di questo sindaco “famigliofobico””. Una bocciatura chiara, quella del Tar per Davide Bordoni (Fi) che auspica la stessa strada “per gli aumenti delle strisce blu”. Va oltre Roberto Cantiani (Ncd) secondo il quale “viene punita ancora una volta l’ arroganza di questa amministrazione sempre lontana dai romani che sta vessando tutte le categorie”. Per l’ ex sindaco Alemanno si tratta di un “chiaro segnale contro la giunta Marino che non può pensare di governare questa città a colpi di balzelli e nuove tasse”. E il sindaco? Va dritto per la sua strada. “Questa non è una sentenza, è una sospensiva e gli atti dei tribunali non si commentano, si applicano. Tuttavia, rimane da fare una riflessione. Considero un’ ingiustizia sociale l’ esenzione del terzo figlio sia se figlio di un professionista che guadagna 150mila euro l’ anno sia se figlio di chi guadagna 10mila euro l’ anno”. Intanto si torna “all’ antico”.
susanna novelli
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