13 Novembre 2012

Il Tar apre le porte del concorso

Il Tar apre le porte del concorso

 

 

Sarebbe davvero «grave» se non potessero partecipare al prossimo concorsone della scuola i laureati negli ultimi dieci anni ma non abilitati, dato che il bando del ministero dell’ istruzione è sospettato di illegittimità. Ecco perché il Tar Lazio con l’ ordinanza 4001/12 (si veda ItaliaOggi di sabato scorso) decide di ammettere con riserva alla prova d’ esame la candidata che aveva comunque presentato la domanda di partecipazione. L’ udienza sul merito della questione si terrà soltanto il 21 febbraio, ma nel frattempo la decisione dei giudici capitolini rimette in gioco migliaia di aspiranti prof nella megatornata in arrivo, che riguarda il personale docente per le scuole dell’ infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado: le date delle prove verranno rese note solo il 23 novembre, per ora si ipotizza lo svolgimento a metà dicembre, c’ è chi dice addirittura nella terza settimana, dunque sotto Natale. I magistrati della sezione terza ter riconoscono che il punto dolente della questione è rappresentato dalla «legittimità dei requisiti di ammissione al sistema di provvista concorsuale ordinario del personale docente di cui al bando di concorso impugnato». Ma per sapere se hanno ragione i candidati o l’ amministrazione scolastica bisognerà aspettare qualche mese. Una sola cosa è certa: ricorrono i requisiti indicati dall’ articolo 55, comma 9, del codice del processo amministrativo per accogliere l’ istanza incidentale di sospensione dell’ atto impugnato. I più giovani che ambiscono alla cattedra da tempo sostengono che il bando discrimina gli aspiranti candidati al concorso in base alla data di conseguimento della laurea, penalizzando chi si è laureato più di recente. Nei prossimi giorni saranno discussi gli altri ricorsi. E adesso si attende un analogo accoglimento per i docenti di ruolo. Festeggia l’ Anief, il sindacato di categoria che si è impegnato nella battaglia. Esulta anche il Codacons, che da tempo ha lanciato la mobilitazione: l’ associazione dei consumatori ricorda a chi vuole diventare insegnante che può presentare il ricorso ma deve farlo «entro il prossimo 24 novembre, data ultima per far valere i diritti». Secondo la sigla dei consumatori, i laureati non abilitati ammontano a quasi 200 mila persone: «Una categoria che era stata ingiustamente esclusa dal bando del concorso», spiega il presidente Carlo Rienzi». Staremo a vedere la sentenza di merito.

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